Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Dipendenti comunali in agitazione: i sindacati di base verso lo sciopero

Rdb-CUB del Comune di Roma annuncia di aver avviato le procedure per l'astensione dal lavoro. Alla base dell'agitazione ci sono soprattutto le decisioni unilaterali sugli asili nido comunali

Sono state avviate oggi dai sindacati di base RdB-CUB del Comune di Roma le procedure formali per la proclamazione dello sciopero dei dipendenti capitolini. Al centro della vertenza in primo luogo le decisioni unilaterali dell’amministrazione comunale rispetto agli asili nido, in base alle quali da settembre prossimo ogni nido si troverà con una o due educatrici in meno.

La lista delle rivendicazioni della RdB-CUB è però lunga e va dal mancato pagamento delle indennità ai funzionari (che dovevano essere corrisposte a febbraio), al mancato pagamento delle differenze dello straordinario per effetto dei rinnovi contrattuali (da oltre un anno), per finire all’inadeguatezza di un buono pasto, inchiodato a 5,25 Euro mentre alla Regione Lazio è stato portato al valore di 11 Euro.

“Abbiamo atteso con pazienza che il Sindaco Alemanno e l’Assessore Castiglione rivedessero i conti, che l’Assessore Cavallari desse applicazione piena al piano assunzionale, che l’Assessore Marsilio rilanciasse l’offerta dei nidi pubblici riportandola a livelli di qualità, ma così non è stato”, spiega Caterina Fida Rappresentante RdB-CUB delle Lavoratrici dei nidi e delle scuole dell’infanzia.
“Alle trattative del settore scolastico-educativo” aggiunge, “che dovevano svolgersi il 23 marzo, sono risultate assenti Cgil, Cisl e Uil dando così modo all’Amministrazione comunale di assumere decisioni unilaterali”.

“Le mille vertenze aperte con la Giunta guidata da Veltroni” conclude la sindacalista, “rispetto alle quali si era avviato un percorso orientato a positive soluzioni grazie al ruolo svolto nelle trattative dai nostri rappresentanti, subisce oggi una drastica battuta d’arresto. E’ di palese evidenza che non lasceremo smantellare il servizio pubblico alle complici attività di chi governa e di chi assume il ruolo di sindacato padronale. Dopo la manifestazione del 28 marzo il personale capitolino sarà di nuovo in piazza il prossimo 23 Aprile”.
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