Sindacati e Ama allo scontro: sarà sciopero della raccolta dei rifiuti

Fallita la conciliazione. Si aspetta la nuova data dopo che nei giorni scorsi era stata bocciata quella del 2 luglio

Ama, sarà sciopero. Sindacati e azienda non hanno trovato nessun accordo e stavolta sarà difficile che lo stop alla raccolta rifiuti salti. I sindacati (Fp Cgil, Fit CISL, Uil Trasporti e Fiadel) e Ama  sono stati ricevuti ieri in Prefettura per il tentativo di conciliazione, dopo che la scorsa settimana la Commissione di garanzia sugli scioperi aveva respinto la proclamazione della serrata da parte dei sindacati per il 2 luglio.

Le due ore di incontro non hanno tuttavia sortito gli effetti sperati, nonostante gli auspici della Prefettura. Parti sociali e municipalizzata sono rimaste sulle posizioni di sempre. I primi, indispettiti dal tempo che passa e dagli impegni non mantenuti dal Campidoglio dopo otto mesi di vertenza, chiedono all'azienda uno sforzo (a loro avviso possibile con alcuni provvedimenti "emergenziali") in termini di assunzioni, in attesa che Roma Capitale sblocchi il turn over con la modifiche della delibera di giunta 58 del 2015. Ama invece ritiene non ci siano margini.

In mezzo la Prefettura che, secondo quanto riportato dall'Agenzia Dire, avrebbe invitato caldamente l'azienda a trovare delle soluzioni. Preoccupa infatti la situazione in città, perennemente in bilico e per la quale basta una giornata di stop per innescare un effetto domino i cui effetti, specie d'estate, potrebbero essere nefasti.

I rapporti sono anche peggiori rispetto a due settimane, quando venne proclamata la prima astensione. Peggiorate le relazioni con l'azienda perchè i sindacati hanno letto l'assenza dal tavolo del presidente Lorenzo Bagnacani come una volontà di andare allo scontro. Nelle prossime ore sara' resa nota la nuova data dello sciopero "e anche di altre iniziative che svolgeremo per spiegare alla cittadinanza di chi è la colpa di questa situazione- ha detto all'agenzia Dire il segretario della Fp Cgil, Natale Di Cola- C'e' una vertenza che dura da otto mesi e noi ce l'abbiamo messa tutta per evitare questo epilogo, mentre la sindaca sta in silenzio". E lo stato di riempimento degli impianti tmb resta da codice rosso. 

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