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Scardaone (Uil): "Allarme meteo"

"Tutta la comprensione a chi si è scottato con la neve ed ora logicamente ha paura dell’acqua"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"Tutta la comprensione a chi si è scottato con la neve ed ora logicamente ha paura dell’acqua".

Lo dichiara in una nota Luigi Scardaone, segretario generale della UIL di Roma e del Lazio.

Il pericolo indubbiamente c’è, ma, come amava dire Giulio Andreotti: “a pensar male non si fa peccato e qualche volta ce se azzecca pure”. Non vorremmo, è questa la nostra maliziosità, che l’altissimo livello di allarme fosse dovuto ad un rimpallo di costi per lo svuotamento di tombini e caditoie, così come per l’innalzamento degli argini nelle tradizionali zone a rischio. Da quando sono nato almeno una decina di volte il Tevere e l’Aniene hanno invaso la Tiburtina, così come il Tevere provoca danni all’idroscalo e Centro Giano

In 65 anni - conclude Scardaone - non si è trovato il tempo e le risorse per ricondurre a governo il sistema idrogeologico della Capitale. Così come si è stati incapaci di impedire il perpetuarsi
dell’abusivismo edilizio in queste zone. C’è di che restare esterrefatti e desolati".
 

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