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Scala mobile interdetta all'utenza (immagine generica d'archivio)

Scala mobile interdetta all'utenza (immagine generica d'archivio)

Metro off limits ai disabili: 117 gli impianti inaccessibili. Castro Pretorio e Policlinico ancora chiuse

Atac fornisce i dati in commissione Trasparenza: "Alla data del 26 febbraio risultava essere fermo il 5,6% del totale degli impianti, il 30% in meno rispetto a due anni fa" 

Sono 19 gli impianti di traslazione chiusi causa infiltrazioni d'acqua dalla rete fognaria o dalla superficie, altri 48 "per fine vita tecnica" e altri 50 per rispettare le norme anticovid. Centodiciassette in totale è off limits ai cittadini. Il quadro, poco roseo, si riferisce a scale mobili e ascensori nelle metro di Roma, fornito oggi in commissione Trasparenza dai tecnici di Atac. 

"Alla data del 26 febbraio, quando è stata compiuta la rilevazione, risultava essere fermo il 5,6% del totale, il 30% in meno rispetto a due anni fa" si difendono da via Prenestina. Un dato in miglioramento certo, che non può tener conto delle chiusure di alcuni impianti se la causa è il contagio da Covid, ma che ancora non basta a rendere la metropolitana un diritto di tutti, un mezzo di trasporto pubblico accessibile anche ai disabili o a chi semplicemente ha un bimbo piccolo nel passeggino. 

"Tale risultato - spiega ancora Atac - è stato ottenuto grazie all'efficientamento del processo di gestione delle manutenzioni, iniziato con il cambio voluto da Atac della ditta di manutenzione, che ha consentito di diminuire notevolmente il numero degli impianti fermi per i diversi motivi (revisioni generali, speciali, guasti, eccetera)". Poi l'azienda ha specificato che dei su citati 48 impianti arrivati a fine vita "si sta provvedendo alla loro sostituzione". Rimangono però i disservizi vissuti troppo spesso da chi si muove in carrozzina. 

L'ultimo episodio risale al primo marzo, nella stazione Arco di Travertino della linea A. Un disabile è rimasto bloccato sul montascale che ha avuto un guasto improvviso. "L'impianto è stato riparato in trenta minuti, Atac si scusa per il disservizio" ha fatto sapere l'azienda in una nota stampa. Una settimana fa è toccato a Dario, riuscito a scendere alla banchina della stazione Termini sulle scale normali solo perché tre persone lo hanno aiutato sollevandolo con la carrozzina. Non erano disponibili impianti mobili per arrivare alla metro in tutta la stazione. "È stato accertato che la criticità è stata determinata da alcune infiltrazioni d'acqua dall'esterno, che hanno reso necessario la chiusura dell'impianto per ragioni precauzionali" ha assicurato Atac. "L'azienda si è subito attivata con interventi specifici e conta a breve di risolvere la problematica".

Castro Pretorio e Policlinico ancora chiuse 

Altro capitolo affrontato in commissione Trasparenza: lo stato dei lavori nelle stazioni di Castro Pretorio e Policlinico della metro B, la prima chiusa da inizio ottobre, la seconda da fine novembre, proprio per un intervento di manutenzione straordinaria sulle scale mobili. Le due fermate sono ancora chiuse e non è stata comunicata a oggi una data per il fine lavori e per la loro riapertura. 

"Nel corso dei lavori di smontaggio delle scale da sostituire sono emerse alcune criticità imprevedibili che hanno richiesto diversi interventi straordinari per la loro risoluzione" hanno spiegato dall'azienda. "In particolare, nella stazione Castro Pretorio è stata rinvenuta una canalizzazione in amianto che renderà necessario, prima dell'installazione delle nuove scale, la rimozione del materiale secondo le prescrizioni di legge. In entrambe le stazioni è stato necessario intervenire con lavorazioni aggiuntive per garantire l'eliminazione delle infiltrazioni di acqua".

E ancora: "Si stanno adeguando le stazioni alle nuove norme anti-incendio aumentando la larghezza delle scale fisse in coerenza con le norme per garantire la sicurezza dei passeggeri. Tutte le criticità sono state esaminate e discusse con Roma Capitale per individuare le soluzioni tecniche ed economiche per il loro superamento". Atac però assicura: "Ogni ente competente per la chiusura di tutte le attività è stato allertato. Tutti gli aggiornamenti verranno comunicati non appena disponibili, insieme alla data ipotizzata per la fine dei lavori".  

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