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Coronavirus, Unione Inquilini a Vivarelli: "Le case per l'emergenza abitativa a chi sta perdendo casa"

Il 20 marzo è scaduto l'avviso pubblico per reperire alloggi per l'assistenza temporanea

Destinare gli alloggi per l'emergenza abitativa per le persone che stanno perdendo casa in questo periodo di emergenza Coronavirus. E' la proposta lanciata da Unione Inquilini di Roma in relazione alla notizia della scadenza dell'avviso pubblico finalizzato al reperimento di alloggi da destinare all'assistenza alloggiativa temporanea per il 20 marzo scorso.

Stiamo parlando della manifestazione di interesse per la realizzazione dei cosiddetti Sassat (Servizio assistenza e sosegno socio alloggiativo temporaneo) nei quali dovrebbero essere trasferite le famiglie che attualmente abitano ancora nei Caat (Centri di assistenza alloggiativa temporanea), conosciuti come residence, che l'amministrazione ormai da quattro anni sta cercando di chiudere. Dopo due primi tentativi andati a vuoto, l'assessorato alle Politiche abitative di Valentina Vivarelli ha pubblicato un terzo avviso, scaduto venerdì scorso. Ancora non si sa se e quante proposte siano arrivate. Dall'assessorato fanno sapere che compatibilmente con le modalità operative adottate dall’amministrazione capitolina in ottemperanza delle disposizioni governative, l'esito del lavoro di ricognizione verrà comunicato appena disponibile.

Intanto però Unione Inquilini lancia una proposta a Vivarelli: "La recente pandemia ribalta completamente l'ordine delle nostre città, abbiamo necessità di ripensare l'emergenza abitativa", scrive il sindacato in una nota. "Per questo chiediamo a l'assessora Valentina Vivarelli di destinare gli alloggi a chi ha perso casa in questo periodo".
Il primo riferimento è "alle famiglie temporaneamente parcheggiate presso il centro della Croce Rossa di via Ramazzini che vivono nelle tende con un bagno comune esposti alla promiscuità più assoluta", la cui storia è stata raccontata nei giorni scorsi da Romatoday, "pensiamo a chi a seguito di questa crisi perderà tutto compresa la casa".

Questa nuova stagione, continua Unione Inquilini "dovrebbe portare il Comune a ribaltare le proprie posizioni sulle politiche abitative, abbiamo bisogno di rilanciare una stagione in cui si deve implementare il patrimonio di alloggi pubblici che possa finalmente soddisfare il fabbisogno di case di tutti precari della casa in questa città. In prima istanza delle famiglie dei Caat che, da oltre venti anni, attendono in veri e propri ghetti la tanto agognata casa popolare". 

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