È derby Lega-Sardine, domenica Roma si divide. Salvini: "Noi parliamo di Roma, loro parlano solo di me"

Leghisti al palazzo dei Congressi all'Eur, Sardine in piazza Santi Apostoli. La sfida si ripete anche nella Capitale

Matteo Salvini in piazza San Giovanni

"Noi parliamo di Roma, loro parlano solo di me". Salvini sfida le Sardine e viceversa. Domenica 16 febbraio il "derby" tra i leghisti riuniti all'Eur e gli attivisti nati in Emilia Romagna che, accontonato il capitolo regionali di gennaio, tornano in piazza. Ora l'obiettivo, tra i tanti, è fermare l'opa della destra su Roma. Domenica pomeriggio l'appuntamento per la Lega di Roma e Lazio è al palazzo dei Congressi di piazza Kennedy. Un incontro aperto al pubblico, circa un migliaio i posti disponibili in sala, con un confronto sul palco tra il Capitano e i principali rappresentanti delle categorie professionali e produttive della città: da Federalberghi a Confcommercio ai rappresentanti dell'Ordine dei Medici, all'Ordine degli Architetti. 

Mentre in parallelo appunto i militanti delle Sardine manifesteranno, nella stessa fascia oraria, tra le 17 e le 19, in piazza Santi Apostoli. "Un nuovo pericolo si profila per la Capitale. Con tracotanza e arroganza, la parte sovranista del Paese, calerà a Roma, ma le Sardine sono pronte a scendere un'altra volta in piazza per contrastare l'ondata di odio" annunciano. "Con maggiore consapevolezza, sappiamo che l'ascolto, la tolleranza, la solidarietà sono potenti antidoti per metterli in fuga". 

Con largo anticipo, perché le urne per Roma si aprono fra più di un anno, ma la Lega è già ampiamente scesa in campo. Il nome del candidato non c'è ancora ma in fondo si sa, con Salvini a far da traino, almeno in questa fase, conta poco. L'obiettivo a stretto giro è battere i territori strada per strada, quartiere per quartiere, smontare Raggi in Campidoglio e Zingaretti alla Pisana. 

"Hanno fallito" ripete Salvini da settimane, mesi, buttando un po' tutto nel calderone senza distinguo di competenze e responsabilità. "Serve la Regione - spiega ieri in un'intervista rilasciata a Radio Radio - di trasporti e rifiuti si occupa la Regione". Però la colpa è pure del Comune su entrambi i settori. "In bici non si può andare, la metro non funziona, i bus vanno a fuoco". Come si risolvono i problemi? Ancora non ci sono i dettagli, non c'è un programma. Siamo ancora alla pars destruens, che in questa fase paga. "Stiamo lavorando alla nostra idea di città" assicura comunque Salvini, "e alla squadra di persone che la porteranno avanti". Troppi volti, come qualcuno accusa, provenienti dalla vecchia politica, compromessi con quel sistema che nella stessa narrazione salviniana ha contribuito a distruggere la città? "Se le esperienze politiche pregresse sono state positive non vedo perché non debbano essere portate avanti - chiarisce ancora a Radio a Radio - e comunque l'80% delle persone che stanno lavorando con noi sono giovani e nuovi". 

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