rotate-mobile
Giovedì, 23 Maggio 2024
Politica

Santoro e Campidoglio ai ferri corti: arriva una querela per il sindaco Gualtieri

Il giornalista ha accusato il Campidoglio “di non aver provveduto agli adempimenti previsti dalla legge elettorale”. Replica il comune: “Non siamo obbligati e non abbiamo l’organico sufficiente per soddisfare la sua richiesta”

Michele Santoro ha deciso di denunciare il sindaco di Roma. Ad annunciarlo è stato lo stesso giornalista televisivo che, attraverso una nota, ha chiarito i motivi del contenzioso.

Perché Santoro querela Gualtieri

“Ho dato incarico al mio legale, Lorenzo Borrè, di denunciare alla Procura della Repubblica il sindaco di Roma Roberto Gualtieri per non aver provveduto, nonostante ripetute bonarie richieste, agli adempimenti previsti dalla legge elettorale per agevolare la raccolta delle firme per la presentazione della lista Pace Terra Dignità” ha fatto sapere Santoro.

Il conduttore tv, ha dichiarato di aver “parlato personalmente con l'assessore responsabile dell'ufficio elettorale, Andrea Catarci, che mi ha detto: 'Il Comune non è obbligato a farlo'. Il Partito Democratico non ha avvertito la necessità di esprimersi nel merito della vicenda. Evidentemente si considera un diritto di rilievo costituzionale, previsto dalla legge, come una fastidiosa pratica da non evadere per ragioni non precisate – ha aggiunto Santoro -  Riguardo ai voti non c'è solo lo scandalo di Bari, ma anche quello di Roma”.

La replica del Campidoglio

Perché il comune non ha messo a disposizione il personale amministrativo per agevolare la raccolta firme della lista Pace Terra Dignità? “Gli adempimenti cui fa riferimento Santoro riguardano il servizio di raccolta e vidimazione delle firme necessarie alla presentazione delle liste elettorali. La richiesta era di mettere a disposizione il personale delle anagrafi ma il commune non lo ha mai fatto. C’è una legge, la numero 54 del 1990 che indica un nutrito elenco di soggetti deputati a raccogliere le firme, dai consiglieri ai cancellieri” ha spiegato l’assessore al personale Andrea Catarci “quella legge non obbliga, ma offre la facoltà, alle amministrazioni, di mettere a disposizione il proprio personale. Non c’è alcun obbligo”.

Perché però il Campidoglio non ha soddisfatto la richiesta di Michele Santoro? “Non è che sia stato escluso questo servizio a Pace Terra Dignità, in favore di qualche altra lista. Il Comune, ripeto, non ha mai dato la propria disponibilità perché, semplicemente, gli uffici anagrafici sono in sofferenza. Avremmo avuto anche la voglia di fare una cosa in più, rispetto al passato, ma al momento non abbiamo la possibilità di garantirla”. Nessun obbligo quindi? “Nessun obbligo, ho chiesto anche alla direzione servizi elettorali del ministero degli Interni, prima di rispondere a Santoro. Mi hanno confermato che la facoltà dell’amministrazione è legata alle condizioni organizzative e logistiche in cui si trova. E le nostre, ad oggi, non ci consentono di accogliere la richiesta che ci era stata avanzata”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Santoro e Campidoglio ai ferri corti: arriva una querela per il sindaco Gualtieri

RomaToday è in caricamento