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In Campidoglio la protesta contro il nuovo quartiere a Santa Palomba: "Sarà un ghetto e impatterà sull'ambiente"

Il presidio è stato organizzato da una quindicina di realtà da Italia Nostra a Unione Inquilini fino a diversi comitati locali. Presenti anche consiglieri di alcuni dei comuni dei Castelli

Stop al "quartiere-ghetto" di Santa Palomba. Questa mattina una rete di realtà e di comitati di quartiere, in buona parte dei Castelli Romani, ha manifestato in Campidoglio per chiedere all'amministrazione capitolina di fare un passo indietro in merito alla realizzazione di un nuovo quartiere con mille appartamenti su via Cancelliera, all'estrema periferia sud di Roma, all'interno del territorio comunale a ridosso di Albano e Pomezia. Tra loro anche Legambiente dell'Appia Sud, la sezione dei Castelli Romani di Italia Nostra e Unione Inquilini.

"Il Comune di Roma, invece di promuovere progetti di rigenerazione urbana e vera inclusione sociale per i cittadini in difficoltà, preferisce costruire nuove case in estrema periferia, aggravanmdo problemi già importanti relativi al consumo di suolo, scarsità di risorse idriche, servizi sociali inesistenti e senza alcuni rispetto della tradizione e storia antropologica di territorio già oggetto di scempi urbanistici", si legge nel comunicato. 

Il progetto, presentato nel maggio del 2018 dalla sindaca Virginia Raggi e dall'assessore all'Urbanistica Luca Montuori, verrà realizzato con i fondi di Cassa depositi e prestiti per il cosiddetto housing sociale. Al presidio erano presenti anche alcuni consiglieri comunali di Albano, Ariccia e Castel Gandolfo. Sul punto si sono espressi anche alcuni consiglieri regionali e capitolini. 

"Da tempo chiedo che su Santa Palomba non si abbatta una colata di cemento. È lì che, con la scusa del social housing, il Comune di Roma sta cercando di realizzare un insediamento altamente insostenibile, che ricade all'interno del bacino idrico protetto del Lago di Albano", commenta Marco Cacciatore (Europa Verde Regione Lazio) Presidente Commissione X Urbanistica, Politiche abitative, Rifiuti Regione Lazio. "La Giunta capitolina porta avanti a Santa Palomba un'altra operazione inutile, insostenibile e insopportabile, con i soliti capitali investiti e per di più coperti a garanzia da soldi pubblici. Un'operazione proposta e approvata nel 2008 dal Piano Regolatore capitolino, proseguita dalla Giunta Alemanno, ma che solo Virginia Raggi ha avuto il 'coraggio' di portare a conclusione".

Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Zingaretti alla Regione Lazio, scrive in una nota: "In una zona quasi totalmente destinata a insediamenti produttivi ed industriali, si intendono costruire 1000 alloggi lontano dalla città urbanizzata, con tutte le problematiche che la stessa Regione ha posto in evidenza nel parere di verifica di non assoggettabilità a VAS". Poi annuncia "Chiederò nella prossima seduta di commissione sui Piani di Zona di capire se e come siano state ottemperate le numerose prescrizioni espresse in quel parere da parte dell'amministrazione capitolina, soprattutto in merito alle gravi criticita' idriche della zona, legate alla sofferenza degli acquiferi locali e all'impatto urbanistico che l'intervento produrrà sui confinanti comuni dei Castelli, totalmente ignorati durante l'intero iter di approvazione della Programma". 

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