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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Politica Santa Palomba

Ama compra terreni a Santa Palomba. Si spiana la strada verso il termovalorizzatore

La borgata diventa ufficialmente centrale nella strategia per chiudere il ciclo dei rifiuti

Santa Palomba diventerà centrale nel trattamento del ciclo dei rifiuti di Roma. Dopo mesi di voci, smentite e verità a mezza bocca, la borgata a sud di Roma entra ufficialmente nelle mire di Ama che oggi ha ufficializzato l'intenzione di comprare terreni per costruire nuovi impianti. La parola termovalorizzatore, a leggere il comunicato stampa di Ama, è ancora un tabù. Quel che non è più vietato è dire che i rifiuti di Roma finiranno ai confini con Pomezia.

L'annuncio di Ama

Il Consiglio di amministrazione di AMA S.p.A., riunitosi in data 18/10/2022, ha stabilito l'acquisizione di alcuni terreni destinati a ospitare nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti in un'area collocata a Santa Palomba (Roma) - si legge nel comunicato di Ama - La decisione, già discussa dallo scorso Cda riunitosi il 30/9/2022, era stata rinviata per effetto della richiesta del presidente della commissione di valutazione che aveva manifestato la necessità di avvalersi di ulteriore documentazione tecnico - amministrativa. L'adempimento è stato completato e valutato nella riunione di ieri, consentendo così di definire l'acquisizione.

Il termovalorizzatore previsto nel piano rifiuti

La notizia dell’acquisto di terreni nel quadrante più periferico di Roma Sud era nell’aria da mesi ed è ora stata formalizzata. Manca invece ancora la dovuta chiarezza su cosa, a Santa Palomba, verrà realizzato. Perché non è certo un mistero che, nella visione di Roberto Gualtieri, la chiusura del ciclo di rifiuti deve avvenire attraverso la costruzione di un termovalorizzatore. Da commissario straordinario per i rifiuti, il sindaco ha anche in mente entro quando dovrà entrare in funzione.

Durante al conferenza stampa dello scorso 4 agosto, quella in cui aveva annunciato il proprio “piano”, si era parlato di due impianti, uno per la gestione della plastica e l’altro per la carta ed il vetro e due per l’organico. La Capitale dovrà raddoppiare i centri di raccolta dei rifiuti, portandoli a 30 ed aumentare la raccolta differenziata, raggiungendo la soglia dl 65% entro il 2030. Ma ben prima di quella data dovrà contare su altri due impianti. “Entro il 2025 – aveva spiegato il sindaco - avremo il termovalorizzatore in funzione, mentre i due impianti anerobici lo saranno entro il 2026”. Per questi ultimi due, le sedi previste sono Cesano e Casal Selce dove, con un investimento di 59milioni di euro per ciascun impianto, saranno trattate 200mila tonnellate di frazione organica.

Il ruolo di Ama nel piano rifiuti

L’associazione tra Santa Palomba ed il termovalizzatore, quindi, nell’annuncio di Ama non compare. D’altra parte Daniele Pace, il presidente dell’azienda municipalizzata ai rifiuti aveva già chiarito lo scorso 29 settembre, a chi chiedeva conto degli acquisti dei terreni già all’epoca dati per imminenti, di “non avere contezza né di lettere né di discorsi fatti dal sindaco sul tema di acquisto del terreno per fare termovalorizzatori”. Poi, incalzato dai consiglieri presenti nella commissione ambiente, il presidente di Ama aveva aggiunto che è l’azionista, ovvero il Comune, a decidere quale sarà il ruolo della sua azienda ai rifiuti. Azienda che “sa cosa fare col terreno, non deve costruire termovalizzatori. Ama deve fare biodigestori e altri impianti e  – aveva aggiunto Pace – sta comprando un terreno per fare ciò che deva fare Ama”. Gli impianti, quindi, cui faceva cenno il comunicato.

D’altra parte potrebbe non essere proprio Ama il player interessato alla costruzione del termovalorizzatore a cui, il piano rifiuti, destina il compito di trattare fino a 600mila tonnellate di rifiuti all’anno. Sul fatto che si voglia realizzare, da parte del sindaco, non c’è stato nessun passo indietro. Gualtieri lo ha ribadito anche lo scorso settembre quando ha spiegato che si era in attesa della valutazione ambientale strategica. Una volta conclusa, aveva spiegato il primo cittadino, “faremo una valutazione sulle osservazioni ricevute e si potrà varare la manifestazione di interesse per far partire operativamente la realizzazione dell'impianto”. Sempre con l’obiettivo di metterlo in funzione entro il 2025.

Santa Palomba ed il termovalorizzatore

Ora per realizzare il piano rifiuti di Roma, ci sono anche i terreni appena comprati da Ama. Serviranno per ospitare il termovalorizzatore? La risposta a questa domanda, visto la posizione assunta da Ama, sarà solo il commissario ai rifiuti a poterla dare. Sapendo, anche da sindaco della città metropolitana, che il fronte dei contrari all’operazione è ampio ed include una rete di sindaci ed associazioni che vanno da Albano, ad Ariccia, passando per Marino, Nemi, Genzano, Lanuvio, Castel Gandolfo.

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