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Politica Torrevecchia / Piazza di Santa Maria della Pietà, 5

"Dietro la cessione del Santa Maria della Pietà c'è il rischio di danno erariale"

La cessione dell'ex manicomio all'Asl Rm 1 accende la polemica politica. L'affondo di Fratelli d'Italia

La cessione da parte della Regione Lazio dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà all’Asl Rm1 potrebbe configurare un danno erariale. È quanto vuole appurare Francesca De Vito, consigliera regionale del gruppo di Fratelli d’Italia, la quale ha presentato un’interrogazione alla giunta sul tema. La meloniana ha infatti ripreso una sentenza del Consiglio di Stato in Campania, del 12 novembre 2002, riaccendendo la polemica intorno all’ex manicomio, oggi sede di alcuni servizi sanitari e degli uffici del XIV Municipio.

La sentenza del Consiglio di Stato

La sentenza del Consiglio di Stato riguardava il trasferimento dell’ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi, in concessione novantennale, in parte alla seconda Università e in parte al comune di Napoli, a titolo gratuito. Nella sentenza si sottolinea che la cessione è avvenuta “per fini del tutto avulsi da quelli indicati dal legislatore”. In sintesi, i giudici hanno spiegato che “i beni mobili ed immobili degli ex ospedali psichiatrici” devono essere destinati, “attraverso la loro vendita o locazione, alla produzione di reddito da reinvestirsi prioritariamente nella realizzazione di strutture residenziali in favore dei malati di mente”.

Le analogie con il Santa Maria della Pietà

Fermo restando che in Italia una sentenza non fa giurisprudenza, il caso citato dalla De Vito ricorda molto quanto accaduto con il Santa Maria della Pietà, nel territorio del XIV Municipio. Uno stabile che conta 37 padiglioni in una superficie di 270 mila metri quadri, il Santa Maria della Pietà raccoglieva più di tremila pazienti psichiatrici. Ad oggi diversi padiglioni del compendio sono chiusi e inutilizzati, altri sono occupati e solo una parte ospita servizi attivi, essenzialmente quelli della Asl Roma 1, che detiene in proprietà anche il parco. In attesa di ristrutturazione alcuni degli spazi destinati agli uffici e la sede istituzionale del Municipio XIV, spostata da via Mattia Battistini al Santa Maria della Pietà.

Il rischio di danno erariale

Per questo vuole andare fino in fondo Francesca De Vito rivolgendosi, eventualmente, anche alla corte dei conti. “Considerando le leggi e quanto rilevato dal Consiglio di Stato in riferimento ad una analoga questione portata avanti dalla regione Campania – spiega in una nota la consigliera congiunta, insieme al capogruppo di Fratelli d’Italia al XIV Municipio, Stefano Oddo- la cessione del Santa Maria della Pietà di Roma dalla Regione Lazio alla ASL RM 1 potrebbe rappresentare un eccesso di potere se non addirittura un danno erariale. E su questo dovrà rispondermi la Giunta, quando sarà chiamata a spiegare le motivazioni di troppi comportamenti che hanno portato alla perdita di incassi e quindi alla mancata produzione di reddito”

“L’ex ospedale psichiatrico, è stato ceduto all’azienda sanitaria, nonostante una legge del 1994, la n.724 - precisa De Vito - stabilisca che i beni destinati a produrre redditi debbano essere di proprietà regionale, principio successivamente confermato anche dalla legge regionale 14/2008. Diversamente, l’amministrazione ha preferito impoverirsi e perdere il controllo diretto dei finanziamenti e degli appalti relativi al riutilizzo del comprensorio, dopo oltre 20 anni dalla sua chiusura come Ospedale Psichiatrico, avvenuta a seguito della legge 180/1978”. Per la De Vito “nel corso degli anni ci sono stati solo milioni di euro elargiti alla ASL RM 1 per valorizzare parte dei padiglioni e nessun vantaggio riguardo a ciò che le leggi invece prevedono”.

I fondi del Pnrr per il Santa Maria della Pietà

Negli ultimi anni la Regione Lazio ha messo in campo un piano di investimenti per il Santa Maria della Pietà. In occasione dell’inaugurazione del parco giochi e dell’area verde, l’assessore all’urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, aveva sottolineato che “grazie ai 50 milioni di euro previsti nel piano urbano integrato dedicato all’ex ospedale, infatti, sarà possibile completare il percorso avviato negli anni scorsi e far rinascere il compendio con una forte caratterizzazione legata al benessere”.

LA VISITA-3

“Come gruppo consiliare di FDI che svolge la sua attività politica in questo territorio e di conseguenza anche sul Santa Maria della Pietà, vigileremo affinché le azioni del presidente Zingaretti, che riteniamo a nostro avviso scellerate, non vadano ulteriormente a privare la cittadinanza della fruizione di un bene prezioso oltre che di un parco meraviglioso” dichiara infine il consigliere del XIV Municipio, Stefano Oddo.

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