Sanità privata e Rsa, sciopero confermato: nel Lazio i sindacati si appellano alla Regione

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Roma e del Lazio hanno scritto al presidente Zingaretti e all'assessore D'Amato

Un momento di protesta (Immagine di repertorio)

Mentre a livello nazionale per i lavoratori della sanità privata e per quelli delle Rsa è stato confermato lo sciopero per il 18 giugno, a livello regionale i sindacati avanzano una "richiesta di intervento" al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato. La vertenza si trascina ormai da tempo: il rinnovo del contratto nazionale che per i lavoratori della sanità privata è fermo da 13 anni e per quelli delle Rsa da 8 anni. Oggi si è tenuto un incontro tra i ministro della Salute, Roberto Speranza, il presidente della conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini, e i vertici delle organizzazioni di categoria della sanità privata laica e religiosa Aiop e Aris. A non piacere ai sindacati è la richiesta di quest'ultime di subordinare l'applicazione del nuovo contratto nazionale, quindi di fatto a un adeguamento degli stipendi, a intese regionali.

Così in una nota Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Roma e del Lazio hanno scritto: "Da 13 anni senza contratto non ci siamo mai fermati. Abbiamo resistito al Covid e alla pandemia, per mesi in prima linea, senza dpi adeguati, senza pieno rispetto della sicurezza, senza riconoscimento. Per 13 anni, con 4 rinnovi di contratto saltati, abbiamo continuato ogni giorno a prenderci cura della salute delle persone. Ora però non accettiamo rinvii".

La vertenza è scattata a livello nazionale ma nel Lazio i lavoratori della sanità privata sono ben 25mila. "La Regione faccia la sua parte intervenendo nei confronti di chi, da imprenditore privato, chiede di essere accreditato con il Ssr per dare un servizio pubblico essenziale e non investe con responsabilità nel migliorare le condizioni di chi lavora".

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Ecco la richiesta contenuta nella lettera inviata oggi ai vertici regionali dai segretari regionali Giancarlo Cenciarelli (Fp Cgil), Roberto Chierchia (Cisl Fp), Sandro Bernardini (Uil Fpl): "Si richiede di mettere in atto tutte le iniziative, anche di carattere pubblico, utili a facilitare e portare a conclusione una vertenza trascinatasi da oltre trentuno mesi di trattativa e che non può essere ulteriormente rinviata". 

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