Sanità privata, continua la mobilitazione sul contratto: Aiop incontra i sindacati

L'organizzazione datoriale: "Ne discuteremo in sede nazionale". I sindacati: "Le proteste continuano"

In occasione del presidio dei lavoratori della sanità privata del Lazio di fronte alla sede dell'Aiop Lazio, in via Caro, l'organizzazione datoriale delle strutture laiche ha incontrato i sindacati. Al centro del confronto, il rinnovo del contratto nazionale di categoria fermo da 12 anni. "Diamo atto ad Aiop Lazio di aver ricevuto la delegazione sindacale di Cgil, Cisl e Uil, di aver riconosciuto il rinnovo del contratto come priorità e dell'impegno a discuterne durante il comitato esecutivo che si svolgerà lunedì prossimo. Ma la mobilitazione dei lavoratori andrà avanti fino all'obiettivo: un nuovo contratto collettivo nazionale con i giusti riconoscimenti retributivi, professionali e contrattuali" hanno scritto in una nota Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio. 

Ad incontrarli la presidente Jessica Veronica Faroni e il direttore generale, Mauro Casanatta che si sono impegnati a discutere del tema presso il comitato esecutivo in programma per lunedì 25 marzo per poi comunicare quanto deciso alla Sede Nazionale, deputata eventualmente a firmare il nuovo contratto. L'Aiop Lazio, si legge in una nota, "da tempo chiede alla Regione lo stesso trattamento attuato nei confronti dei dipendenti pubblici per gli operatori della sanità privata, per evitare che ci siano lavoratori di serie A e di serie B", afferma la Presidente Faroni. Secondo l'Aiop Lazio, "la sanità privata rappresenta un settore fondamentale per il welfare e l'economia paese e del Lazio. E' importante che la Regione si faccia parte in causa presso la Conferenza Stato-Regioni per favorire, anche attraverso una copertura finanziaria, l'arrivo alla firma del nuovo contratto". 

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I sindacati sono pronti a continuare la mobilitazione: "Deve essere chiaro che un contratto a zero euro è una proposta irricevibile che non è giustificata dalla crisi che ha colpito in questi anni tutti i settori produttivi. Infatti in nessun comparto privato e pubblico, nonostante le difficoltà economiche, si è ritardato di 12 anni il rinnovo contrattuale ed è per questo che pretendiamo che gli imprenditori della sanità smettano di nascondere i profitti dietro scuse e pretesti per non pagare correttamente chi ogni giorno è in prima linea per dare un servizio pubblico ai cittadini. Già da lunedì decideremo un nuovo programma delle iniziative. Se sarà necessario arriveremo a un nuovo sciopero". 

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