Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Sanità, Balduzzi: "La qualità del nostro servizio nazionale è riconosciuta in tutto il mondo"

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, è intervenuto al convegno “Le nuove sfide del Sistema Sanitario Nazionale”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, è intervenuto al convegno “Le nuove sfide del Sistema Sanitario Nazionale” che si è tenuto presso il Senato.“Un’occasione come questa è per me importante per ascoltare più che per parlare”, perché il confronto avverrà all’interno del Governo e con le Commissioni parlamentari. Il ministro Balduzzi sottolinea l’importanza del nostro sistema sanitario per aspetti “per me particolarmente importanti: il primo è la vitalità e la validità del nostro modello sanitario nazionale, di cui il mondo della sanità italiana, in tutte le sue componenti, deve essere fiero. Certo, oggi viviamo un momento di preoccupazione generale, ma dobbiamo essere orgogliosi di quei comparti che il resto del mondo osserva con attenzione e rispetto, come quello della sanità”

“Questo non significa – continua il ministro - che non ci siano delle problematiche da affrontare, ma è compito di chiunque abbia responsabilità nell’organizzazione della sanità italiana cercare di risolverle ed in tal senso vi è il mio pieno impegno. Fortunatamente - aggiunge Balsduzzi - possiamo contare su una base solida perché la qualità del Servizio sanitario nazionale è sicuramente elevata e riconosciuta in tutto il mondo”. Tuttavia il ministro Balduzzi indica alcune criticità che dovranno essere superate con la collaborazione di tutti: “Il secondo aspetto che voglio sottolineare è la necessità che in tutte le organizzazioni sanitarie vi siano momenti di produzione di strumenti di conoscenza, di informazione, di cultura e condivisione dei contenuti”.

“Sono infatti convinto - afferma Balduzzi - che affinché  le organizzazioni possano svolgere al meglio il loro ruolo sia necessario lavorare in rete condividendo le proprie competenze in modo che si evitino situazioni da 'cattedrali nel deserto'. Mettere a disposizione degli altri la propria esperienza in modo trasparente ritengo sia uno dei principi fondamentali su cui si debba basare il sistema”.

 “Noi siamo qui, per il tempo che ci è dato - conclude Balduzzi - per dare una mano per trovare soluzioni condivise su questioni complesse, che non sono solo quelle bioetiche dove l’approccio unitivo è evidente e dove, invece, la strada dell’approccio divisivo non porta a niente. Quale sarà il nostro impegno? C’è un disegno contenuto già in una nota del CNL (Comitato Nazionale di Liberazione) Alta Italia dove si disegna per la prima volta l’idea di un sistema sanitario nazionale. Il modello italiano di oggi era già lì contenuto: non pletorico e accentratore ma di stimolo e persuasione. Era l’estate del 1945 quando sono state scritte queste cose e già si anticipavano le scelte fatte molti anni dopo e configurate nel 2001 sull’articolazione decentrata dei Servizi sanitari”.

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