Coronavirus, ospedali alla ricerca di posti letto. Usb: "Il San Camillo accorpa pediatria e chirurgia pediatrica"

La denuncia del sindacato: "Lo chiamano processo di reingegnerizzazione. Un termine che nasconde una evidenza: Non eravamo preparati, bisogna correre ai ripari"

Fare spazio ai nuovi posti letto per pazienti Covid significa riorganizzare l'attività ordinaria degli ospedali. E' così che, secondo quanto denuncia con un comunicato il sindacato Usb, l'ospedale San Camillo di Roma "con una nota della Direzione Sanitaria, si appresta ad accorpare il reparto di pediatria e di chirurgia pediatrica per fare spazio ai ricoveri Covid", scrive il sindacato che ha convocato una manifestazione per lunedì 9 novembre dalle 10 al ministero della Salute per chiedere "assunzionni stabili immediate e un investimento senza limiti sulla sanità pubblica".  

Secondo quanto scrive il sindacato all'interno dell'ospedale è già "riconvertita la medicina d'urgenza", sono già stati "sospesi i ricoveri in Chirurgia polispecialistica" e chiusa "una delle due Ortopedie", è stato inaugurato un "nuovo Pronto Soccorso in realtà chiuso per mancanza di personale". Poi denuncia: "Oggi tocca ai piccoli pazienti subire la riduzione dei posti letto e la riduzione degli interventi chirurgici. Lo chiamano processo di reingegnerizzazione. Un termine impronunciabile per nascondere una evidenza: Non eravamo preparati, bisogna correre ai ripari".

In attesa di posti letto ospedali con ambulanze in coda

Per Usb oggi la situazione è questa: "Si fa di tutto per garantire un posto ai pazienti Covid, per gli altri si vedrà. Un’inefficienza sanitaria inaccettabile. Nei cinque mesi che il virus ci ha concesso non si è fatto nulla e oggi il personale sanitario si trova nuovamente davanti alla scelta di chi salvare e chi no". 

Man mano crescono i numeri dell’emergenza, gli ospedali romani sono al lavoro per reperire posti letto da destinare a pazienti Covid 19. Ieri le persone ricoverate per questo motivo erano 2032, oltre 430 in più di una settimana precedente. Più 17 per le terapie intensive che nello stesso lasso di tempo sono passate da 158 a 185. Il piano è quello messo nero su bianco nell’ordinanza regionale del 21 ottobre scorso che ha ampliato le strutture della ‘rete Covid’ e aumentato i posti letto previsti a 2913 posti letto totali più 532 terapie intensive. Numeri che non sono ancora stati raggiunti anche se, secondo quanto si apprende, la Regione è già al lavoro per ampliare ulteriormente i numeri previsti. Tanti ospedali romani si stanno organizzando per fare spazio ai pazienti Covid. 

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