"Togliere sampietrini dalle strade è uno scempio": tre consiglieri M5s firmano mozione contro Raggi

Gemma Guerrini in testa alla fronda di chi contesta il cosiddetto "piano sampietrini", road map di interventi presentata dalla sindaca lo scorso giugno

Immagine d'archivio

No allo "sradicamento dei sanpietrini". A chiedere alla sindaca Virginia Raggi una retromarcia rispetto alla scelta più volte annunciata di riqualificare alcune arterie storiche del centro eliminando il tradizionale lastricato romano, sono esponenti della sua stessa maggioranza. Una mozione ex art.58 è in calendario proprio oggi in Consiglio comunale a firma dei consiglieri Gemma Guerrini  Roberto Allegretti e Simona Donati. Si invocano "soluzioni alternative in materia di riorganizzazione delle sede stradali".  

"Sono venuta a conoscenza dell'avviamento dei lavori per la rimozione della tradizionale pavimentazione a sanpietrini in alcune importanti strade romane come tutti i cittadini, da un comunicato stampa" scrive non senza vena polemica Guerrini sulla bacheca Facebook, più volte utilizzata dalla consigliera per sferrare attacchi a scelte non condivise provenienti dalla sua stessa maggioranza. Nel mirino più volte il vicesindaco con delega alla Cultura Luca Bergamo. Non è una novità che tra i due non scorra buon sangue

Il piano sampietrini di Raggi

Facendo un passo indietro di qualche mese, ricordiamo che Raggi ha presentato a giugno il cosiddetto "piano sampietrini", una sorta di road map da seguire per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione stradale. Un taglia e cuci che punta a eliminare il "sercio" da alcune strade e riutilizzarlo per recuperarne altre. Esempio: quelli rimossi da viale Aventino o da via Nazionale verranno riutilizzati in via del Corso e via dei Condotti. Ma Guerrini non sembra apprezzare neanche il tentativo di "riciclo" dei mattoncini storici su progetti legati a zone pedonali che definisce "francamente ingenui", nient'altro che "imbellettamento nostalgico di una città sempre più ridotta a quinta scenografica".

L'ennesima spaccatura in maggioranza

Insomma, una decisione considerata senza mezzi termini "uno sfregio alla città". Da qui la mozione urgente depositata ieri e oggi in calendario per la seduta di Consiglio comunale. "Non servirà a fermare quello che per me è uno scempio" ammette Guerrini. I voti a favore non saranno abbastanza. "Ma l'omertà non è la mia cifra" scrive ancora la "dissidente", mettendo la firma su quello che è ormai l'ennesimo fronte di spaccatura interno alla maggioranza.  

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