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VIDEO | Salvini visita il deposito Atac, ma l'obiettivo sono i rom che vivono accanto

La visita del leader della Lega al deposito Atac di via Candoni, confinante con uno dei campi rom della Capitale

 

Da una parte il deposito Atac in cui sono stati bruciati bus nei giorni scorsi, dall’altra un campo rom confinante. Due tra gli argomenti maggiormente utilizzati da Matteo Salvini nella sua corsa verso il Campidoglio, e che ha potuto "trovare" in via Candoni nel quartiere Magliana di Roma durante la visita nella mattinata di oggi, giovedì 2 luglio.

Con lui diversi esponenti della Lega. Tra gli altri, il deputato Claudio Durigon, il capogruppo in Campidoglio Maurizio Politi, il consigliere capitolino Davide Bordoni, i consiglieri regionali Laura Corrotti e Daniele Giannini.

“Una situazione drammatica e insostenibile. Ora scrivo subito al sindaco Raggi e al prefetto di Roma perchè qui non si parla solo di danni di milioni di euro agli autobus, ma si parla anche di lavoratori che vengono presi a sassate e a fucilate”, dice Salvini al termine del giro dentro il deposito Atac, dove nelle ultime settimane sono stati registrati incendi dolosi che hanno distrutto alcuni mezzi. Mentre, come riporta lo stesso Salvini, a detta dei lavoratori non mancano episodi di vetri dei mezzi infranti da pallini di ceramica sparati probabilmente con fucili ad aria compressa e minacce e aggressioni al personale Atac. Su tutti questi episodi sono in corso indagini da parte delle forze dell'ordine. "Avere come vicini di casa 500 rom non e' più sostenibile per questi lavoratori”, continua il leader della lega.

“Chi sbaglia deve pagare, ma non si può dare la colpa a tutti - spiega un abitante del campo -. Qui ci sono donne e bambini e senza alternative come facciamo? Se Salvini vuole entrare al campo gli offriamo anche un caffè”. "Come primo gesto almeno isolassero e denunciassero i delinquenti - risponde Salvini -.  Poi io visiterò tanti campi rom, sperando di chiuderli tutti con il lucchetto uno per uno. Con le persone che hanno i diritti ci si ragiona, con chi non ha rispetto del prossimo. Il censimento dei campi rom resta un obiettivo, come la chiusura dei campi in tutto il Paese".

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