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Salvini, figuraccia in Campidoglio: solo dieci persone e uno striscione anti Marino

Dieci persone, 20 tra fotografi, giornalisti e cameramen più qualche poliziotto. Due le contestazioni, una di Sel l'altra di un gruppo di studentesse. E Salvini apre a Forza Italia: "In piazza con noi sabato? Perché no"

Un sit in per lanciare la manifestazione di sabato prossimo. Una specie di prova generale del clima che si potrebbe respirare sabato a piazza del Popolo. Matteo Salvini però ha fatto flop. Il leader leghista, quello che punta a prendersi Roma e a guidare il centrodestra, è riuscito a radunare appena 10 militanti all'ombra del Campidoglio. Qui era previsto un momento di protesta anti Marino. Si sono presentati in 10, con maglietta "Renzi a casa" d'ordinanza. A fotografarli, riprenderli e intervistarli una ventina tra fotografi e giornalisti. A dare un po' più credito all'assembramento uno striscione con la scritta "Marino a casa". A farla sembrare qualcosa di pericoloso un paio di agenti delle forze dell'ordine poste a protezione dell'aspirante rivale di Matteo Renzi.

Il leader del Carroccio però non ha fatto mancare le solite dichiarazioni ad effetto. Oggetto dei suoi strali stavolta il sindaco Marino. "Marino è una calamità, Roma merita molto di più di un sindaco totalmente inadeguato. Per questo siamo qui. I romani mi fermano per strada - aggiunge - si lamentano e chiedono aiuto. Beh, oggi siamo qui per dire a tutti i cittadini che noi ci siamo".

Tra una dichiarazione e l'altra però non sono mancate le contestazioni. I primi sono stati gli esponenti di Sel a contestare. "Salvini a casa, via i razzisti dalla Capitale", lo striscione esposto dal consigliere Peciola e da un gruppo di militanti. Lo stesso Peciola poi su facebook ha scritto: "Spernacchiati, ridicolizzati e respinti dal Campidoglio. Salvini era accompagnato dal nuovo che avanza: CasaPound, ex amministratori di Alemanno e figuranti che parlavano un idioma strano, celtico penso. Fuori dalla nostra città!". Sempre area Sel ma con una carica istituzionale che conta è Luigi Nieri, attuale vicesindaco che attacca: "Salvini cerca di conquistare Roma con 3 leghisti e 7 ex fascisti. Tenerezza. In Campidoglio + polizia e tv che manifestanti #MaiConSalvini".

Ma quella di Sel non è stata l'unica opposizione. Un gruppo di studentesse romane è salito in Campidoglio per esporre cartelli con la scritta" Non c'è Matteo che tenga, 'No razzismo, no omofobia, Salvini vattene". Le stesse studentesse spiegano: "Siamo semplici studentesse e Salvini a Roma non lo vogliamo".

Il leader della Lega per nulla scalfito dalle proteste ("Sono quattro poveracci", ha dichiarato ndr) ha continuato le dichiarazioni a favore di microfoni e macchine fotografiche. Ammiccamenti alla folla sul tema del logo : "Il nuovo logo di Roma mi fa pena. Lo dico da esterno, devono essere i romani a decidere, ma sono per il mantenimento delle tradizioni e dei simboli e trovo che inglesizzarsi a tutti i costi non serva a niente". E ancora sull'alleanza con Ncd: "Come faccio ad allearmi con chi è al Governo e taglia 4 miliardi alle Regioni e manda duemila immigrati in Veneto? La Lega non va con Ncd, poi Berlusconi farà le sue scelte".

Incalzato sulla presenza di Forza Italia sabato a Roma Salvini, forse guardando le poche persone attorno a se oggi a sostenerlo, spiega: "Perché no. Sabato in piazza del Popolo ci sarà tutto un mondo che non ha risposte da Renzi e Alfano e dall'Europa delle banche. Sarà una piazza aperta, per un'Europa diversa, in cui sarà presente tutta Italia, avvocati professionisti, lavoratori, gente di destra e di sinistra".

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