Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

"Mafia Capitale non è un problema solo di Roma. Marino? Non è in grado di fare il sindaco"

Ai microfoni di Radio Cusano Campus, il leader di Lega Nord si è espresso sulla politica capitolina, parlando di immigrazione, del sindaco Marino e del Prefetto Gabrielli. "Tornerò presto a Roma, e darò seguito ai tanti inviti che mi arrivano dalla capitale"

"Basta parlare di mafia capitale, quello delle cooperative che guadagnano sull'immigrazione non è un problema che riguarda solo Roma. Più che mafia capitale la chiamerei mafia solidale". Sul tema immigrazione Matteo Salvini non si ferma: questa mattina ne ha parlato con Andrea Di Ciancio e Roberto Arduini, conduttori del format Ecg Regione su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano.

"Altri profughi e clandestini? Quando è troppo è troppo, è questione di numeri, di buonsenso - ha detto il leader della Lega Nord - Non si possono accogliere decine di migliaia di irregolari dove ci sono più di quarantamila immigrati regolari disoccupati, in Veneto, che rischiano di perdere lavoro, casa e documenti. Bisogna dare aiuto prima agli italiani o agli immigrati regolari in difficoltà, altrimenti le navi di mezza Europa vanno a raccogliere i clandestini in mezzo al mare e li portano in Italia. Da europarlamentare dico che l'Italia è vissuta come un problema per l'Europa, perché qua arrivano tutti, non li identifichiamo, non facciamo le foto né raccogliamo impronte digitali, dando linfa vitale a un business da centinaia di milioni di euro proprio sull'immigrazione".

E, a proposito di business sull'immigrazione, Salvini si è espresso anche su Mafia Capitale: "Bisogna verificare appalti simili in tutta Italia. L'etichetta di 'mafia capitale' è riduttiva, sull'immigrazione clandestina stanno facendo soldi centinaia di persone italianissime. Bisogna togliere l'etichetta capitolina a questo scandalo, che riguarda tutta Italia. Più che mafia capitale la chiamerei mafia solidale. Venite a verificare a Bergamo chi guadagna sull'immigrazione o a Brescia. Con l'etichetta della solidarietà c'è gente che sta facendo affari e non stiamo facendo un favore all'Africa né alle persone che fuggono dalle guerre o dalla fame".

Poi, su Marino, il leader della Lega ha usato parole molto dure: "Già accoppiare a lui la parola sindaco mi fa innervosire. Lui non è proprio in grado, non può fare il sindaco". Stessa cosa per quanto riguarda il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, su cui Salvini ha dichiarato: "Ritornare alle elezioni non basterebbe a fare davvero pulizia, nella macchina amministrativa c'è illegalità. Se lo dice un rappresentante del governo c'è da mettersi le mani nei capelli.  Einaudi settant'anni fa diceva 'via i prefetti'. Io sono d'accordo. Dove c'è il Prefetto non c'è democrazia, mi sembra che il Prefetto sia una figura antistorica, costosa e antidemocratica".

Su richiesta, Salvini ha risevato una battuta anche sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024: "Io chiederei a un sindaco normale di coprire le buche nelle strade e di sistemare il problema case. Di Olimpiadi riparlerei il prossimo secolo".

In chiusura, ha confermato che sta pensando all'idea di fondare un nuovo partito: "Già stiamo facendo dei passi da gigante, la Lega Nord è la Lega Nord anche se stanno arrivando tantissime richieste dal centro e dal sud. Non voglio cambiare inno o bandiera per prendere in giro la gente, stanno nascendo dei soggetti politici in tutta Italia vicini alla Lega. Forze territoriali che insieme a noi combatteranno per battere Renzi e Mandarlo a casa. Tornerò presto a Roma, voglio aspettare la fine della campagna elettorale, poi darò seguito ai tanti inviti che mi arrivano dalla Capitale. Se i cittadini chiamano me vuol dire che la politica romana ha fallito".

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