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Salario accessorio, Tronca sospende la trattativa in attesa del nuovo sindaco

Dura la reazione dei sindacati confederali: "Le motivazioni espresse non sono sufficienti". Posizione opposta Usb che l'ha definito un "atto dovuto" e il Sulpl che da tempo aveva chiesto uno stop

Trattativa interrotta in attesa del nuovo sindaco. Si conclude così l'ennesimo round della vertenza tra amministrazione capitolina e sindacati sul salario accessorio dei dipendenti capitolini. La decisione del commissario straordinario Tronca è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri in attesa dell'instaurarsi del nuovo sindaco e sulla base di un possibile intervento governativo. 

Dura la reazione dei sindacati confederali che speravano di raggiungere un'intesa prima del ballottaggio. “Sulla linea del traguardo, nella giornata che doveva premiare gli sforzi profusi per portare a buon fine il mandato di migliaia di lavoratori, la gestione commissariale annuncia la chiusura delle trattative senza esito alcuno, con spiegazioni che a questo punto perdono senso” scrivono in una nota Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl Roma Capitale. “Le motivazioni istituzionali espresse non sono minimamente sufficienti a placare la rabbia per un'altra possibilità tolta a 24000 dipendenti. La disillusione è forte e grava sia sulla parte tecnica che su quella commissariale. Si è persa un'altra grande occasione per sgombrare il campo da un problema che estenua da oltre due anni una collettività di lavoratori, senza interferenze politiche”. La palla passa al prossimo sindaco: “Saremo determinati nel porre questa priorità. Il nuovo Sindaco, qualunque sia, avrà uno scottante problema in più da affrontare”.

Per l'Unione sindacale di base invece si tratta di un “atto dovuto” si legge in una nota “anche a fronte del fatto che dopo mesi e mesi di confronto l'Amministrazione commissariale non è riuscita a produrre un documento  sottoscrivibile, lasciando inalterato l'impianto per l'erogazione della produttività con gli odiosi criteri di valutazione utilizzati solo per togliere e non per dare salario accessorio ai dipendenti. Peraltro non sono state modificate di una virgola le disposizioni organizzative, che aumentano i carichi di lavoro del personale nonché gli orari di apertura dei servizi e non rispondono a una reale efficientamento del servizio” continua appellandosi al nuovo sindaco per raggiungere una soluzione.

Resta della sua posizione il Sulpl che da tempo aveva chiesto uno stop giudicando l'accelerazione della trattativa “inopportuna” il commento del segretario romano Stefano Giannini.“Il contratto decentrato individua gli obiettivi che si vuole dare il Comune per il corso dell’anno 2016  e ne stabilisce le modalità di pagamento delle prestazioni ai dipendenti” dichiara Giannini. “Se il contratto fosse stato sottoscritto il nuovo sindaco, qualsiasi esso sia, si sarebbe trovato ingessato almeno nei suoi primi 100 giorni nella sua attività politica. Se volesse imprimere dei cambiamenti dovrebbe aspettare l’anno prossimo con un nuovo contratto vanificando eventualmente ogni spinta innovatrice”.

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