Sacchetti trasparenti per i rifiuti, rientro con sorpresa per i romani. E al supermercato è caos

Cittadini a caccia delle buste trasparenti nelle quali conferire la spazzatura, tra gli scaffali sacchi aperti tra dubbi e perplessità

I rotoli aperti dai commessi di un negozio di casalinghi di Roma

Rifiuti nei cassonetti solo se nei sacchetti trasparenti. E' questa la novità che ha accolto i romani al rientro delle vacanze estive. 

In base all'ordinanza firmata il 5 agosto dalla Sindaca Raggi per i prossimi sei mesi a Roma la spazzatura potrà essere conferita nelle pattumiere solo e soltanto se contenuta in sacchi che possano mostrarne il contenuto. 

L'ordinanza di Raggi: rifiuti solo nei sacchetti trasparenti

L'intento del provvedimento è duplice: da una parte facilitare il lavoro degli operatori Ama in caso di errato conferimento da parte degli utenti, dall'altra contribuire a responsabilizzare i cittadini alla corretta effettuazione della raccolta differenziata. 

Così nella Capitale, dove sono già fioccate le prime multe per coloro che hanno gettato l'immondizia in sacchi neri o comunque non trasparenti, è corsa ai ripari. 

Chi non vuole trasgredire l'ordinanza e incorrere in sanzioni che possono variare dai 25 ai 500 euro cerca di accaparrarsi i sacchetti trasparenti utili alla causa. 

Romani alla ricerca dei sacchetti trasparenti per i rifiuti

Ma nei supermercati c'è confusione, talmente tanta che in numerose attività i commessi hanno deciso di aprire i rotoli dei sacchi in vendita per rendere chiaro ai clienti tipologia e grado di trasparenza. 

"Da giorni ci chiedono sacchi trasparenti. Molti aprono il rotolo e controllano. Per disperazione li abbiamo aperti" - racconta Pasquale, il commesso di un negozio di casalinghi. 

E tra dubbi e perplessità la caccia al sacchetto trasparente nei supermercati romani prosegue. "Ma dimmi tu se per buttare l'immondizia devo fa tutte ste tarantelle" - commenta un'anziana alla prese con la scelta del rotolo più idoneo per gettare l'immondizia. 

Tanti coloro ignari del provvedimento. "Ma da quando c è sta cosa...?" - si interrogano al supermercato. "L'ha scritto su Facebook la sindaca" - risponde un'altra cittadina, più attenta ai provvedimenti emanati dal Campidoglio o alle notizie stampa.

Ma se po comunicà na cosa del genere così su Facebook?" - la controreplica di chi è alle prese con la scelta del sacchetto idoneo. 

"Sta scienziata di sindaca pensasse a togliere la monnezza da strada" - la considerazione che arriva dalle retrovie degli scaffali. 

Rifiuti nei sacchetti trasparenti: dove cè porta a porta l'ordinanza viola privacy

E se i romani che conferiscono nei cassonetti stradali devono armarsi di sacchetti trasparenti, l'obbligo contenuto nell'ordinanza dove vige il porta a porta potrebbe essere in contrasto con un pronunciamento del garante della privacy del luglio 2005

"Il Garante ha rilevato", si legge nel pronunciamento "che la raccolta differenziata, prevista da specifiche norme, risponde ad un importante interesse pubblico. Ma non ha ritenuto proporzionato l'obbligo imposto da alcuni enti locali ad utilizzare sacchetti trasparenti per la raccolta "porta a porta", perché chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo o nell'area antistante l´abitazione può visionare agevolmente il contenuto". 
 

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