Politica Trastevere / Via Garibaldi

Omicidio a Trastevere, è polemica sulle roulotte di Sant'Egidio: "Ci mostri i permessi"

Il consigliere regionale Santori: "S.Egidio ha responsabilità morali gravi, perché certe politiche di assistenzialismo non sono altro che operazioni di marketing sociale"

Non voleva essere disturbato. Quella musica troppo alta in piena notte accanto alla sua roulotte non era tollerabile. Da qui il gesto folle, l'omicidio. Con il primo strumento che ha trovato, un cacciavite, gli ha trafitto il petto. La tragedia di via Garibaldi, dove è morto Carlo Macro, romano 33enne, ucciso da un cittadino indiano senza fissa dimora perchè aveva in auto la musica troppo alta, torna a far discutere. Il tema è tristemente caro alla città: sicurezza e legalità.  

"Ora anche il centro della Capitale sta diventando poco sicuro oltre alla periferia - tuona il segretario Ugl Roma, Cristiano Leggeri - la sicurezza urbana deve essere una priorità per la Giunta comunale: anche i numerosi mezzi abbandonati, come roulotte o camper, che troviamo in tanti quartieri e fungono da dormitorio, aumentano il rischio per la sicurezza dei cittadini". Già, le ruolotte. 

Joseph White Klifford era un volto noto nel quartiere di Trastevere. Frequentava la mensa della Caritas e viene descritto da molti abitanti come una persona tendenzialmente tranquilla. A quanto emerso si trovava nella roulotte nell'ambito del progetto di accoglienza di Sant'Egidio e proprio questo particolare ha scatenato una polemica che, a dirla tutta, viene da lontano.

"Di fronte all'omicidio del Gianicolo S.Egidio ha responsabilità morali gravi, perché certe politiche di assistenzialismo non sono altro che operazioni di marketing sociale, considerando che, se volesse, S.Egidio potrebbe anche domani impiegare risorse adeguate a mettere fine alle realtà delle roulotte e dei camper disseminate su strada. Non essendo mai state ascoltate le nostre richieste di rimuovere roulotte e camper, abbiamo approfondito l'argomento e fatto delle scoperte interessanti che renderemo pubbliche entro breve tempo". Lo dichiarano in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e Marco Giudici, consigliere e presidente della Commissione trasparenza al Municipio XII di Roma. 

"La città è disseminata di roulotte e camper che sono abusivi perché qualificati dal Testo Unico sull'edilizia (art. 3, lett. e.5) del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) come nuove costruzioni che generano una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio. Interpretazione confermata dal Consiglio di Stato. Pertanto, chiediamo che la comunità di S.Egidio esibisca i permessi necessari per tutte le strutture che ha adibito ad abitazione di senza fissa dimora abbandonate sul territorio capitolino con il consenso dei municipi. In mancanza di questi permessi, S.Egidio trasgredisce la legge al pari dei cittadini disonesti e deve far scomparire le roulotte e i camper dal territorio, così eliminando il degrado e i pericoli connessi".

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