Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Far ruotare vigili e dipendenti comunali tra i vari municipi: De Pierro si incatena in Rai

La protesta del presidente dell'Italia dei Diritti nasce dal non aver ricevuto risposte alla sua proposta di applicare la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici per garantire la trasparenza degli uffici pubblici

Ieri in mattinata gli uffici RAI di Viale Mazzini sono stati teatro di una protesta vivace da parte del movimento Italia dei Diritti. Il presidente Antonello De Pierro e il responsabile per il Lazio Vittorio Marinelli, infatti, si sono incatenati davanti alla sede dell’emittente pubblica per rendere noto il proprio dissenso riguardo all’apparente silenzio della giunta capitolina sulla richiesta, inoltrata circa un anno fa, di applicare un regime di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali al fine di garantire trasparenza e legalità nello svolgimento delle funzioni pubbliche, così come ricordato dall'art. 97 della Costituzione italiana.

"Quella di stamane è stata solo la prima di una lunga serie di manifestazioni di protesta nei confronti della scarsa attenzione prestata dagli organi competenti a una questione per noi di notevole importanza”, ha commentato in seguito De Pierro.

LA DENUNCIA DI DE PIERRO
Ma da dove nasce e qual è lo scopo della richiesta avanzata dall’Italia dei Diritti? Secondo De Pierro, intervistato telefonicamente da Roma Today, “è necessario che i vigili urbani e i funzionari degli uffici tecnici siano soggetti ad una rotazione periodica che, massimo ogni tre anni, garantisca il loro spostamento ad un quadrante territoriale adiacente a quello in cui operano in modo da assicurare trasparenza e legalità nello svolgimento delle loro funzioni”.
De Pierro allude ai diversi casi in cui i funzionari pubblici, in virtù di uno stretto legame con il territorio, si sono trovati invischiati in casi di corruzione e concussione relativamente alle proprie aree di competenza, ovvero quella commerciale per i vigili urbani e quella edilizia per gli uffici tecnici. “Iin seguito alle segnalazioni di numerosi cittadini, agli arresti effettuati dalle forze dell’ordine e a fatti di cui l’Italia dei Diritti è direttamente a conoscenza”, continua De Pierro “il nostro movimento ha deciso di avanzare questa proposta che, oltre a tutelare la trasparenza verso i cittadini, salvaguarda anche la maggioranza dei funzionari pubblici che svolge il proprio lavoro con dedizione”.

UN ANNO DI BATTAGLIA
L'iniziativa viene portata avanti da un anno, incassando il parere positivo di molti cittadini (sarebbero 30.000 le firme finora raccolte) oltre a quello dei presidenti del X e XIII municipio. Naturalmente, si  è cercato di coinvolgere anche i vigili urbani nell’iter di approvazione di questa proposta ma, come ci racconta De Pierro, “Per ottenere un incontro con il vice comandante Diego Porta (che poi avrebbe dato la sua disponibilità a finalizzare l’iniziativa) è stato necessario che, lo scorso 3 luglio, il presidente del movimento si incatenasse davanti al comando generale dei vigili urbani”.

Non nuovo a questo genere di proteste, quindi, e forte di un altro sì incassato, De Pierro ha fatto arrivare la sua proposta sul tavolo del sindaco Alemanno, che ha delegato la questione all’Assessore al Personale prima, e al capo della segreteria Marcello Marrocco poi. Anche l’incontro  con Marrocco avrebbe, stante alla ricostruzione di De Pierro, dato esiti positivi, rivelando la disponibilità della giunta capitolina a prendere quanto prima le opportune misure.
Con il passare delle settimane, però, nulla si è mosso e la situazione di stallo ha spinto De Pierro ad inscenare una protesta dai toni eclatanti, minacciando altre manifestazioni, anche di massa.

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