Roma Tpl, il Durc adesso è ok. Ora i lavoratori aspettano due stipendi

Il 24 aprile l'azienda, dopo aver ricevuto i soldi dal Campidoglio, ha regolarizzato la posizione contributiva. Entro quattro cinque giorni dovrebbero essere erogati gli stipendi

"Ci hanno staccato la luce e la banca ci pressa per il pagamento del mutuo". E' solo uno dei tanti messaggi che arrivano in redazione da parte di lavoratori della Roma Tpl ormai allo stremo per il mancato versamento delle spettanze di marzo. Dopo l'incontro dello scorso 19 aprile in Campidoglio non ci sono ancora date ufficiali per il pagamento degli stipendi. Qualcosa però sembra muoversi. 

Come promesso dall'assessora alla mobilità Linda Meleo, il Comune ha versato all'azienda i soldi necessari a regolarizzare le posizioni contributive dei dipendenti. Un passaggio fondamentale per l'ottenimento del documento unico di regolarità contributiva, il famoso DURC che, secondo quanto apprende RomaToday da fonti qualificate, sarebbe arrivato all'azienda lo scorso 24 aprile. Un passaggio importante questo perché di fatto sblocca la determina per il versamento dei soldi da parte del Comune all'azienda stessa. Con quei soldi l'azienda può ora pagare i lavoratori. 

Tempi? Non ci sono certezze, ma secondo quanto si apprende entro 4 5 giorni sui conti dei lavoratori dovrebbero arrivare gli stipendi. Si tratta, è bene precisarlo, di fonti non ufficiali. Dall'amministrazione infatti nessuna comunicazione sull'iter. Gli stessi lavoratori, in molti casi anche le mogli, chiedono informazioni anche pubblicamente, senza ottenere risposta. 

Sul caso è intervenuto anche Michele Baldi, Capogruppo della Lista Civica Nicola Zingaretti al Consiglio Regionale del Lazio: "Nella vicenda della Roma TPL il rimpallo di responsabilità tra Comune e società sta facendo due sole vittime: i lavoratori e i cittadini". 

"Da molti anni - continua la nota - sono al fianco di questi lavoratori, ormai stremati. Da due mesi non prendono lo stipendio e molti di loro, con famiglie sulle spalle, sono alla fame. I cittadini vedono le corse dimezzate e non possono utilizzare un servizio pubblico. E’ una situazione da allarme sociale per cui non si può aspettare più neanche un minuto, occorre agire e in fretta. Il Comune di Roma faccia seguire i fatti agli annunci e intanto paghi direttamente gli stipendi ai lavoratori, come aveva ipotizzato, così da tamponare l’emergenza. E poi risolva anche definitivamente la questione con la società facendo emergere le responsabilità".

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