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Roma sprofonda, sette voragini in un mese. Il caso infiamma la politica

Una città groviera che, anche a causa dei guasti idrici, vede pezzi di asfalto cadere. E con i partiti già in campagna elettorale, l'argomento diventa caldo tanto da infiammare il dibattito politico

Roma sprofonda. Le strade collassano, si sgretolano come in una serie di fantascienza. Qui, però, non c'è spazio per la fantascienza. Le "cose più strane" che accadono nel Sotto-Sopra Capitale hanno ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini. 

Nell'ultimo mese son state ben 7 le voragini che hanno condizionato il traffico in città, con Roma martoriata e colpita in diversi quadranti. Una città groviera che, anche a causa dei guasti idrici, vede pezzi di asfalto cadere, quasi sciogliersi e ora, con i partiti già in campagna elettorale, l'argomento diventa caldo tanto da infiammare il dibattito politico. 

La voragine in via Zenodossio

L'ultimo caso, almeno in ordine cronologico, quello in via Zenodossio, a Torpignattara. Le immagini sono forti e - fortunatamente - la cronaca non ha raccontato di feriti. Nella mattinata di venerdì la strada, tra il civico 8 e il civico 20, è venuta letteralmente giù inghiottendo, di fatto, due auto. Secondo le prime analisi tecniche dei vigili del fuoco, sul posto come la polizia locale, i tecnici Acea e quelli di Italgas, a causare il crollo sarebbe stata una vasta perdita d'acqua. Una fuoriuscita così grande d'aver allagato il garage sottostante. I tecnici di via Genova, dopo una serie di sopralluoghi, non hanno ritenuto necessario far evacuare i palazzi o i negozi di zona. La paura per i residenti, però, resta.

"Da un anno chiediamo al V municipio lo stop ai mezzi pesanti"

Le due auto, sprofondate, sono state recuperate, compresa la Smart tenuta in bilico su uno dei tubi idrici sotto la strada collassata. Video e foto di via Zenodossio che non c'è più hanno fatto, in poco tempo, il giro delle chat e dei social. Immagini virali che, neanche a dirlo, in campagna elettorale sono entrale al centro del dibattito politico odierno.

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Le opposizioni all'attacco

Da sinistra e destra, in molti hanno puntato il dito contro la cattiva gestione delle strade. Secondo Francesco Figliomeni consigliere di Fratelli d'Italia e vice presidente dell'Assemblea Capitolina "siamo in presenza di un vero e proprio bollettino di guerra" e per il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni "servono investimenti e risorse destinate alle opere cittadine". 

Il capogruppo del Pd capitolino Giulio Pelonzi sottolinea come quello di Torpignattara "è solo l'ultimo episodio di una serie di cedimenti del manto stradale su cui non è stata fatta prevenzione e manutenzione. Esistono studi ed elaborati dell'Ispra che da tempo mettevano in guardia dal rischio fragilità del territorio ma evidentemente in Campidoglio si è preferita la strategia delle 'romanelle' asfaltando 100 metri di strada qua e 100 la", mentre per la capogruppo della Lista Civica RTR, Svetlana Celli quella di via Zenodossio è "un'immagine drammatica che segnala quanto siano necessari lavori costanti di manutenzione del territorio, investimenti per prevenire le fragilità dei quartieri e per controllare la rete idrica cittadina". Il leader di Azione Carlo Calenda, candidato Sindaco, annunciando l'imminente presentazione del piano sui lavori pubblici, ha lasciato parlare le immagini. 

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Il Movimento 5 Stelle: "Rifatto più di 800 km di strade a Roma"

Frecciate che il Movimento 5 Stelle ha voluto rispedire al mittente, mettendo l'accento - invece - sul lavoro fatto in questi anni dalla Giunta Raggi. "Via Zenodossio è una strada privata aperta al pubblico transito e nei giorni scorsi non c'erano state avvisaglie di alcun tipo su possibili cedimenti dell'asfalto. - ha scritto su Facebook l'assessora capitolina alle Infrastrutture Linda Meleo - Gli interventi per le riparazioni della conduttura idrica vanno, comunque, avanti. Non c'entra nulla la scarsa manutenzione stradale come qualcuno ha provato a insinuare. In questi anni abbiamo fatto 800 chilometri di strade nella nostra città riportando sicurezza e decoro, abbiamo riavviato la manutenzione ordinaria e straordinaria su assi viari strategici di Roma. Questi sono fatti".

Un mantra ripetuto anche dal consigliere comunale Paolo Ferrara: "Abbiamo rifatto più di 800 km di strade a Roma. Una cosa mai vista. E Calenda, la destra e gli altri come ci attaccano? Dicendo che è tutta colpa della Raggi una voragine che si è aperta in una strada privata, ripeto una strada privata, a causa molto probabilmente di una conduttura idrica rotta e una grandissima perdita d'acqua. La verità è che rosicano sempre perché nessuno a Roma aveva mai investito così tanto nella manutenzione stradale". 

Sette voragini in un mese

Va detto, però, che quella di via Zenodossio è solamente l'ultima voragine del Sotto-Sopra romano in ordine di tempo. Il XII Municipio, quello di Monteverde amministrato da una giunta a 5 Stelle, è stato quello più colpito. Lo scorso 15 aprile in via dei Colli Portuensi una voragine di 10 metri ha inghiottito un camion. Anche lì a complicare la riapertura della strada, una serie di indagini nel sottosuolo richieste da Acea e concordate con la presidente del Municipio 12, Silvia Crescimanno. 

Nello stesso territorio un altro camion è rimasto infossato in una strada collassata, questa volta in via Francesco Giacomo Tricomi, all'altezza con via di Casal Lumbroso. Ieri, invece, la polizia locale ha comunicato la chiusura di via Alberto Mario a causa voragine nel tratto compreso tra via Alessandro Poerio e via Felice Cavallotti in direzione di via Anton Giulio Barrili. Restando a Roma ovest, maxi buche anche in via Gregorio XI, dove un camion restò in bilico anche in questo caso, in via Aurelia, all'altezza del civico 718, che incrocia con Largo Tomaso Perassi, entrambe nella zona di Boccea, nel Municipio XIII amministrato dal Movimento 5 Stelle. A completare il quadro dell'ultimo mese anche l'avvallamento in via Appia Nuova (con strada chiusa).

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