Il Movimento Roma Sceglie Roma lancia gli Stati Generali delle associazioni civiche

"Nessun sindaco, nessuna giunta potrà rilanciare la Capitale senza un nuovo progetto di governance della Capitale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"Negli ultimi anni tanti di noi hanno smesso di interessarsi di Roma, presi dallo sconforto per le fallimentari esperienze di chi ha governato la Capitale". A sostenerlo in una nota è l'architetto Raimondo Grassi, presidente del movimento civico Roma Sceglie Roma. "Una disaffezione grave che ha tenuto a casa oltre il 50% dei romani alle amministrative, ma che soprattutto sta portando Roma sempre più nel baratro dell'indifferenza e dell'incapacità", prosegue Grassi. "Eppure l'amore per questa città ha portato e porta decine di cittadini ad unirsi in piccole o grandi realtà come le associazioni e i comitati di quartiere che quotidianamente si mettono a disposizione per risollevare Roma, dalla pulizia di un marciapiede ad un'azione concreta di solidarietà a favore dei più bisognosi. E' a questo spirito di generosità ed amore tipico dei romani che ci siamo ispirati due anni fa quando abbiamo deciso, insieme a tanti cittadini come noi, di metterci insieme e fondare il movimento Roma Sceglie Roma".

"Un progetto nato da una convinzione fortemente condivisa: nessun sindaco, nessuna giunta potrà rilanciare la Capitale senza un nuovo progetto di governance della Capitale che parta dal basso e che sappia davvero riportare i romani a scegliere in prima persona il proprio futuro. Se Roma oggi ancora è viva e ha una speranza di rilanciarsi - spiega il presidente di RomaSceglie Roma - questo lo si deve infatti solo ed esclusivamente all'amore e allo spirito di comunità che realtà come le nostre mettono in campo ogni giorno". "Per questi motivi riteniamo che sia arrivato il momento di unirci, di confrontare le nostre idee e la nostra esperienza.

Così da diversi mesi siamo a lavoro per organizzare un Forum delle associazioni civiche, dei comitati di quartiere, dei movimenti di cittadini che ogni giorno sono al servizio della città per dare il loro contributo alla Capitale in difficoltà. Una giornata di ascolto e di proposta dedicata a tutti i cittadini romani che dedicano parte del proprio tempo alla Capitale, chi spazzando una strada o un parco, chi riparando una buca, chi aiutando le persone più deboli".

"Dobbiamo riportare i romani a scegliere per la Capitale, a non rassegnarsi all'incompetenza, ai disservizi quotidiani, al malaffare e a costruire una nuova classe dirigente capace di elevare Roma a quel ruolo di grande capitale europea che le spetta. Mai come ora Roma ha bisogno non di voltare pagina ma di cambiare libro. Mai come ora dobbiamo costruire una nuova classe dirigente fatta di romani capaci (e non diciamo onesti perchè questa è chiaramente una precondizione), ma soprattutto dobbiamo prendere atto che con l'attuale sistema di governance cittadino è impossibile rilanciare la Capitale, colmando l'enorme gap che ogni giorno schiaccia sempre più Roma al sud estremo dell'Europa. Per questo da un anno e mezzo siamo a lavoro per una legge speciale per la Capitale.

Un'idea lanciata in occasione di un incontro con tutte le realtà produttive romane dello scorso 16 febbraio del 2016, che ora pare abbia finalmente avuto il via libera dal governo". "Il professor Caravita, che è membro del nostro direttivo, ha spiegato brillantemente qualche giorno fa sulle pagine di un noto quotidiano romano alcuni punti del progetto a cui stiamo lavorando insieme.

Ormai è chiaro a tutti che nessun Sindaco potrà rimettere in piedi una città che ha perso attrattività per gli investimenti, che non programma sviluppo e che soprattutto non ha gli strumenti per operare in quella condizione emergenziale in cui si trova Roma attualmente. Per risollevare le sorti del Campidoglio occorrono strumenti legislativi capaci di rafforzare l'autonomia e le competenze di Roma Capitale: dalle competenze in materia urbanistica agli sgravi fiscali alle imprese, una burocrazia snella dai tempi corti e certi , con l'introduzione di una flat tax del 15% sugli utili per 20 anni dalla fine delle opere, fino all'abolizione dell'Imu per tutti i tipi e categorie di immobili per tutta la durata della legge". Una legge speciale "che sia quindi capace di ispirare fiducia attraendo gli investitori anche dall'estero così da restituire slancio economico alle imprese creando lavoro per i giovani romani.

Come movimento civico siamo però altrettanto convinti che qualunque riforma possa e debba partire da un confronto con la cittadinanza. Per questo motivo abbiamo avviato da mesi incontri con decine di associazioni civiche e comitati di quartiere per organizzare una grande giornata di confronto in cui presenteremo un documento per il rilancio economico e sociale della Capitale". "Per questo motivo rinnoviamo l'appello a tutti i cittadini romani affinchè partecipino a questo importante incontro che stiamo promuovendo. Gli Stati Generali delle associazioni civiche e dei comitati di quartiere saranno l'occasione per mettere insieme quella grande fetta di città composta da romani che vogliono tornare ad occuparsi di Roma e che vogliono tornare a scegliere in prima persona", conclude Grassi.

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