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Sabato, 13 Aprile 2024
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Roma Ostia: i vigili li paga il Comune e non il privato, ma il "pubblico interesse" non c'è

Il nulla osta al pubblico interesse, firmato dall'assessora Tasciotti, ha consentito agli organizzatori della Mezza Maratona di scaricare sul comune i costi del personale di Polizia locale

Lo straordinario dei vigili impiegati per garantire lo svolgimento, domenica 17, della Mezza Maratona Roma Ostia non è stato pagato dagli organizzatori. E’ il Comune infatti, grazie alla decisione dell’allora assessora  allo sport  Veronica Tasciotti, ad essersi fatta carico dell’esborso.

La richiesta degli organizzatori

La delegata allo Sport che la Sindaca aveva nominato in sostituzione di Daniele Frongia, ha firmato l’11 ottobre un nulla osta alla concessione del “pubblico interesse alla manifestazione”. Era stato chiesto dall’Associazione sportiva dilettantistica Gruppo Bancari Romani che, nel 2021, è tornata ad organizzare l’atteso evento podistico. Una richiesta legittima, quella dell’associazione sportiva, che chiedeva al Comune di “non applicare il regolamento delle prestazioni dei servizi resi dal corpo di polizia locale di Roma capitale”. 

Il riconoscimento del pubblico interesse

In sostanza gli organizzatori della mezza Maratona, complice le difficoltà causate dalla pandemia che avevano fatto saltare l’appuntamento del 2020 e dimezzato le iscrizioni del 2021, hanno proposto al Campidoglio di sollevarli dall’onere di pagare i tanti vigili impegnati per l’evento. Una possibilità che, solitamente, viene accordata alle realtà che riescono a farsi riconoscere “l’interesse pubblico” di un evento. Per ottenerlo, però, bisogna rispondere a determinati requisiti, ben esplicitati in una memoria della giunta capitolina.

I requisiti per non pagare i vigili

Per meritare il “pubblico interesse” un evento sportivo deve avere come “scopo nettamente predominante” l’erogazione gratuita di attività di screening, sostegno e/o sensibilizzazione alla prevenzione e/o alla cura di patologie”. Oppure deve prevedere un’iscrizione gratuita dei partecipanti. O ancora deve risultare che la componente sociale, di inclusione, sia “nettamente predominante”. E’ infine possibile ottenere il “pubblico interesse” anche per le iniziative che promuovano “corretti stili di vita e/o di educazione civica e/o ambientale”. La Mezza Maratona, invece, è una delle più importanti manifestazioni sportive della capitale, ma questo non basta a farle riconoscere il pubblico interesse perché, appunto, è un evento sportivo e come tale ha quello, “la pratica sportiva”, come scopo “nettamente predominante”. Non lo screening né la promozione dell’educazione civica. Ed è inoltre un evento a pagamento.

Manca la memoria di giunta

Nonostante non sembrassero sussistere le condizioni, è stato comunque riconosciuto il pubblico interesse. Un traguardo che molte realtà anelano, ma che non riescono ad ottenere. Ed è stato concesso con una nota firmata dall’assessora Veronica Tasciotti. Un procedimento, anche questo, che sembra irrituale perché il pubblico interesse, si legge nella delibera 136, avrebbe dovuto rilasciarlo la squadra di governo con un atto specifico: la memoria di giunta. Ed invece con una semplice nota firmata da un'assessora, il Comune finisce per accollarsi un onere,  quello del servizio reso dai vigili, che invece avrebbe dovuto pagare l’organizzatore privato dell’evento. Anche se, com’è nel caso della Mezza Maratona, è una manifestazione d’ innegabile valore sportivo. 

La spiegazione dell'ex Assessora

Sulla questione abbiamo interpellato anche l'ex assessora Veronica Tasciotti, che ha chiarito la natura del provvedimento da lei firmato. “Non ho concesso la pubblica utilità, perché non c’erano neppure i tempi per una delibera di giunta, ma ho dato il nulla osta al Comando di Polizia locale a concedere alcuni servizi in modo gratuito, quelli concernenti i costi della polizia locale – ha spiegato a RomaToday l’assessora che in Campidoglio è succeduta a Daniele Frongia – ma lo abbiamo fatto in accordo con la Polizia locale che ha valutato che non ci sarebbe stata una minore entrata e quindi si poteva fare". Fonti qualificate della Polizia Locale confermano l'avvenuta interlocuzione, relativa ai fondi a disposizione e alle risorse umane necessarie.

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