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Multiservizi, 19mila firme alla petizione dei lavoratori: "Diventi del Comune"

I lavoratori chiedono che l'azienda venga internalizzata: "Il decreto Madia non lo impedisce". Diversa la posizione del Campidoglio. Montanari: "Faremo una gara a doppio oggetto"

L'incontro tra i rappresentanti istituzionali e i lavoratori nella sala del Carroccio

Non abbassano la guardia i lavoratori della Roma Multiservizi. Sono 19 mila le firme che sono state cosegnate ieri all'ufficio di protocollo dell'Assemblea capitolina dal comitato promotore della Petizione popolare che chiede l'internalizzazione dell'azienda di global service "a garanzia di tutti i posti di lavoro". Una strada inizialmente prospettata anche dall'ex assessore Paola Muraro poi frenata dal titolare delle Partecipate Massimo Colomban. "Stiamo ragionando sulla possibilità di una gara a doppio oggetto" ha ribadito ieri l'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari, presente in Assemblea capitolina durante una seduta straordiaria su Ama. I lavoratori, però, non si danno per vinti e anche ieri, presenti oltre 50 persone, hanno seguito i lavori in Aula e incontrato l'assessora, il presidente del Consiglio Marcello De Vito e il presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco. Presente anche Stefano Bina, direttore generale di Ama, società capitolina che controlla al 51% Roma Multiservizi.

"Ho seguito con grande attenzione la vicenda Multiservizi, abbiamo iniziato incontrando i lavoratori. Con gli assessori Colomban e Baldassarre abbiamo approvato una memoria di Giunta che prevede che si rispettino due principi: unitarietà dell'azienda e garanzia dei posti di lavoro per tutti i dipendenti di Multiservizi, sia per quelli impegnati nella ristorazioni che per quelli impegnati nel verde" le parole dell'assessore Montanari. "Abbiamo costituito un tavolo tecnico permanente con i sindacati per avere un monitoraggio continuo e attento di questo percorso. Ci sono stati già 4 incontri, di cui uno con la Multiservizi in cui ci sono state illustrate tutte le tipologie dei contratti in essere. Ci sarà un ultimo incontro anche con l'assessore Baldassarre in cui disegneremo i tratti di questa gara a doppio oggetto". 

"Consegneremo le 19mila firme raccolte in questi giorni attraverso banchetti sparpagliati in tutto il territorio. Auspichiamo che da qui nasca un momento di confronto perché al momento quello che sta sul tavolo, ovvero la gara a doppio oggetto, non garantisce la salvaguardia occupazionale" la denuncia di Serenetta Monti, vicesegretario dell'Usi Roma. "Ci dicono che l'internalizzazione non è possibile a causa della legge Madia, ma se loro dimostrano che conviene trasformare Multiservizi in un'azienda di primo livello, questo la legge Madia non lo impedisce". 

"Ogni strategia sarà messa in atto per giungere alla salvaguardia occupazionale dei dipendenti della Roma Multiservizi" ha affermato il pentastellato Daniele Diaco. "Proprio per questo l'amministrazione comunale ha creato un tavolo di lavoro ad hoc per il tema Multiservizi, e insieme alle sigle sindacali e ai lavoratori si sta cercando la strada piu' idonea per un'azione risolutiva".  

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