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Roma Metropolitane, primo round al Campidoglio: il Tar respinge sospensiva su liquidazione

Il Tribunale Amministrativo ha respinto domanda cautelare: ricorrenti non legittimati ad agire. Fassina: "Andiamo a Consiglio di Stato"

Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva della delibera di liquidazione di Roma Metropolitane presentata dall’Amministratore Unico dimissionario Marco Santucci, dal presidente del Collegio sindacale della società Roma Metropolitane Antonio Lombardi e dal consigliere comunale Stefano Fassina. 

Roma Metropolitane: il Tar respinge sospensiva

"Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) respinge la domanda cautelare" - si legge nell'ordinanza del Tar del Lazio seguita alla camera di consiglio del 6 novembre. 

Ma i ricorrenti non si arrendono. "Domani andremo al Consiglio di Stato e chiederemo la sospensiva, con un provvedimento d'urgenza monocratico, dell'ordinanza del Tar" - ha annunciato all'agenzia Dire Luisa Melara, legale di Roma Metropolitane. 

Ricorso Roma Metropolitane: dopo Tar il Consiglio di Stato

"I giudici non sono entrati nel merito della questione, non si sono espressi sulla fondatezza dei motivi di ricorso. Il provvedimento si è fermato a una mera questione preliminare" - sottolinea l'avvocato Melara. 

Il Tar ha infatti considerato fondate le eccezioni di carenza di legittimazione ad agire sollevate da Roma Capitale nei confronti di tutti e tre i ricorrenti. 

"Secondo il Tribunale amministrativo Fassina non aveva legittimazione ad agire come consigliere comunale e come lui nemmeno Marco Santucci (ex amministratore unico di Roma metropolitane), perchè secondo il collegio giudicante, essendo dimissionario non poteva firmare la procura 'ad litem' a un legale in quanto questo è stato considerato come un atto di straordinaria amministrazione. A nostro avviso - ha aggiunto l'avvocato ed ex ad di Ama - non è così perchè la legge stabilisce chiaramente quali sono gli atti di straordinaria amministrazione e questo non è considerato tale". La questione Roma Metropolitane resta dunque aperta.

Dopo lo scontro nelle commissioni e in Assemblea Capitolina che ha votato la delibera sulla liquidazione nella notte dopo ore di acceso dibattito, la partita si sposta nelle aule di tribunale. 

Roma Metropolitane: "Liquidazione irresponsabile"

"Su Roma Metropolitane, abbiamo perso la battaglia al TAR del Lazio, ma continua la guerra contro la irresponsabile liquidazione e gli inaccettabili licenziamenti di lavoratrici e lavoratori. Andiamo in Consiglio di Stato" - ha scritto Stefano Fassina su Twitter.

La Sindaca Raggi: "Nostra decisione giusta"

Intanto però il Campidoglio incassa la vittoria del primo round. "Stiamo leggendo le motivazioni. Mi sembra che il Tar abbia dichiarato sostanzialmente che la decisione presa dall'Assemblea capitolina è corretta e quindi andiamo avanti così" - ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine di un evento sottolineando come il progetto del Comune sia quello di risanare la società. 

"Lo abbiamo sempre detto e non ci siamo mai risparmiati sul tema dei lavoratori. Abbiamo detto che è importante il lavoro che si fa su tutte le partecipate per eventualmente riassorbire, se ce ne sarà la necessità. Roma Capitale - ha aggiunto la prima cittadina - una grande famiglia e noi ci muoviamo in questo modo, come un organismo unico". 
 

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