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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Roma Metropolitane, i lavoratori rischiano un Natale senza stipendio: scatta la sciopero

Braccia incrociate per i dipendenti della municipalizzata dal 16 al 19 dicembre

E sciopero sia. Dopo settimane di proteste i lavoratori di Roma Metropolitane, la municipalizzata addetta alla progettazione di grandi opere per conto del Campidoglio vedi le linee metropolitane della città, incrociano le braccia. Nessuna buona nuova è infatti arrivata sul fronte stipendi. Quelli di novembre mancano in buona parte e quelli di dicembre, con tredicesima, restano a rischio. 

La ragione? Circa 19 milioni di debiti accumulati dalla società - messa in liquidazione dal Comune nel 2019 - che hanno fatto scattare il pignoramento dei conti, a seguito di contenziosi in corso. Il Comune sarebbe chiamato in quanto stazione appaltante a coprire le passività, ma ancora si attendono atti formali in questo senso. Mentre i lavoratori, circa 150, con ogni probabilità, passeranno il Natale senza stipendio. 

"Sono gli atti di Roma Capitale che mancano, abbiamo bisogno di certezze" tuonano i dipendenti, in sciopero per l'intero turno di lavoro dal 16 al 19 dicembre con tre presidi fissati di cui uno in piazza del Campidoglio. "Il nostro impegno non è mai venuto meno nonostante le innumerevoli difficoltà a cui, nostro malgrado, siamo stati sottoposti. La Giunta capitolina avrebbe dovuto dare un forte e chiaro mandato agli uffici comunali preposti perché assolvessero ai propri compiti, non portando sull'orlo del fallimento l’azienda partecipata, con il rischio concreto di lasciare senza lavoro 150 persone. Dopo mesi di atti inutili o anche dannosi, portati avanti senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e senza una strategia né una visione d’insieme anche minima, Roma Capitale ha lasciato la propria Azienda nelle mani di un privato, che tutela i propri interessi".

E ancora, ricostruiscono i dipendenti: "Ci è stato riferito, infatti, dal direttore generale Giampaoletti di un imminente incontro con l’impresa che ha pignorato Roma Metropolitane, per chiedere di recedere dal pignoramento e consentire il pagamento delle retribuzioni. Questo incontro però avverrà nella perdurante assenza degli atti amministrativi ufficiali, a garanzia del creditore".

Insomma, l'ultimo appello rivolto al Campidoglio è un ultimatum: "Se entro il 31 dicembre non sarà scongiurato il peggio, i dipendenti di Roma Metropolitane e i lavori della infrastruttura e mobilità romana saranno messi a rischio. Ai lavoratori non resta altro che la denuncia contro chi ha recato alla loro società danni così gravi da portarla verso il procurato fallimento e la mobilitazione, bloccando tutte le attività della partecipata che al momento sta gestendo, compresi gli adeguamenti antincendio delle linee esistenti delle linee di metropolitana". 

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