Sabato, 12 Giugno 2021
Politica

Roma Metropolitane, non si arresta la protesta: "Possibili licenziamenti, Raggi ci ascolti"

I lavoratori si sono organizzati in assemblea permanente

Non si arresta la protesta dei lavoratori di Roma Metropolitane. Questa mattina si è tenuto un sit-in in piazza del Campidoglio, il secondo organizzato nell'ultima settimana, in concomitanza di una nuova giornata di sciopero. A far scattare la mobilitazione permanente dei lavoratori della società controllata dal Comune che si occupa di progettare e realizzare le opere di trasporto capitolino, la crisi finanziaria dell'azienda e le mancate rassicurazioni in merito a possibili licenziamenti. 

Prima l'incontro di martedì scorso con il direttore generale del Campidoglio, Franco Giampaoletti, e con il capotsaff dell'assessora alla Mobilità, Linda Meleo, poi quello con l'amministratore unico Marco Santucci. "Nessuno ci ha dato rassicurazioni in merito ai possibili esuberi" spiega a Romatoday Daniela Orlando, rsa Filt Cgil di Roma e del Lazio. "Il Comune ha addossato le responsabilità all'azienda sostenendo che il nuovo quadro assunzionale emergerà dal perimetro delle attività che dovrebbe essere messo nero su bianco nella delibera che la Giunta si sta apprestando ad approvare. La società ha spiegato che garantirà la continuità, intendendo però il salvare l'azienda dal fallimento ma senza garanzie per i lavoratori" ha continuato. "Nonostante avessimo chiesto un incontro alla sindaca Raggi, al vicesindaco Bergamo o all'assessora Meleo nessuno ci ha ricevuto. Giampaoletti, nel corso dell'ultimo incontro, ci ha spiegato che i sindacati saranno convocati 'perché la procedura lo prevede'. Una modalità che richiama la procedura di licenziamento collettivo prevista dalla legge 223 del '91". I lavoratori hanno dichiarato una mobilitazione permanente.  

"Solidarietà" ai dipendenti di Roma Metropolitane arriva dalle consigliere capitoline del Partito democratico Valeria Baglio e Ilaria Piccolo. "Va avanti anche il braccio di ferro su quattro milioni di euro che il Comune non vuole riconoscere, ma sulla legittimità di questo credito si è espresso il tribunale concedendo anche la provvisoria esecutività. Con quattro milioni di euro in meno Roma Metropolitane chiuderà il bilancio in rosso. La Giunta Raggi" concludono "manda a spasso i lavoratori dopo aver utilizzato il loro lavoro qualificato per il Pums e per altri progetti con cui il Campidoglio ha chiesto e ottenuto finanziamenti". 

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