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Roma Metropolitane, protesta in Campidoglio: "Con i conti bloccati, stop ai cantieri Metro C"

Terzo giorno di sciopero in meno di una settimana per i dipendenti della società capitolina. Nel primo pomeriggio, l'assessore Colomban ha incontrato i sindacati

"Non c'è più tempo. Non sono a rischio solo gli stipendi di 164 dipendenti ma anche le attività: con i conti correnti bloccati si fermano anche i cantieri della Metro C". C'è preoccupazione tra i lavoratori di Roma Metropolitane, al terzo giorno di sciopero in meno di una settimana, che questa mattina si sono radunati in piazza del Campidoglio per ottenere risposte per il futuro: "Cosa hanno intenzione di fare della società, lavoratori compresi? Che progetti hanno per il piano dei trasporti di questa città?" si chiede Daniela Orlando, rsa Filt Cgil Roma e Lazio. Non solo il Piano di riorganizzazione delle Partecipate nelle mani dell'assessore competente Massimo Colomban, che potrebbe assestare una decisa "riorganizzazione" alla società in house. Dopo il pignoramento dei conti correnti per circa 11 milioni di euro, richiesto dal gruppo Impregilo-Salini, appaltatore della linea B1, "un intervento da parte del Comune è diventato urgentissimo" continua Orlando. "I conti sono bloccati e di fatto, senza liquidità, non possiamo più operare".

Roma Metropolitane è una società controllata al 100% da Roma Capitale e svolge le funzioni di 'stazione appaltante' per la realizzazione delle infrastrutture di trasporto nel territorio di Roma. La soluzione dovrebbe arrivare dal Campidoglio che, secondo quanto si apprende, è al lavoro per redigere una delibera che stanzi i milioni dovuti a Impregilo. Ieri, nella sede di via Tuscolana, si è tenuta l'Assemblea dei soci alla quale, per il Comune, ha partecipato l'assessore alla Mobilità Linda Meleo.

L'incontro si è concluso però con un nulla di fatto. "Meleo ha chiesto una sospensione dell'assemblea che, da statuto, può essere posticipata al massimo di 8 giorni. Il prossimo appuntamento è quindi per lunedì pomeriggio alle 15" continua Orlando. Anche quel giorno, fanno sapere i lavoratori, "faremo sentire la nostra voce con un presidio". Oggi "siamo qui per chiedere un incontro alla sindaca Virginia Raggi, a Colomban e all'assessore al Bilancio Andrea Mazzillo" hanno fatto sapere i sindacati.

Sul tavolo dell'assemblea dei soci anche la questione dei cosiddetti "quadri economici" ovvero gli "importi che l'amministrazione deve a Roma Metropolitane, previsti dalla convenzione in essere con Roma Capitale, per effettuare determinati lavori in relazione ai vari progetti di cui ci occupiamo, come per esempio i collaudi, la sicurezza o l'alta sorveglianza" spiega Irene Simoncelli rsa Uil Trasporti Lazio. "Nel 2012 il Comune ha smesso di riconoscerli tanto che la società è andata in sofferenza. Per gli anni che corrono dal 2012 al 2014. dopo che la società ha fatto causa al proprio 'socio' per ottenerli, sono stati riconosciuti dall'ex commissario capitolino Tronca 16 milioni di euro. Mancano all'appello invece i corrispettivi che spetterebbero a Roma Metropolitane per il 2015 e il 2016, per un totale di 8 milioni di euro, tanto che i bilanci di questi anni non sono ancora stati chiusi". 

Roma Metropolitane, protesta in Campidoglio

Specifica Paola Propana, rsa Uil Trasporti Lazio: "Il 'rosso' da 6 milioni di euro in cui versa la società non è composto da altro che mancati pagamenti da parte del socio unico. Questa società non va ricapitalizzata ma vanno riconosciuti i corrispettivi dovuti. Ricordo" conclude Propana "che ai dipendenti non vengono versati gli straordinari da ormai tre anni come per esempio quelli relativi alle attività notturne, frequenti per chi opera su linee di trasporto come le metropolitane". 

IL QUADRO: ROMA METROPOLITANE SULL'ORLO DEL BARATRO

"I sindacati confederali hanno chiesto un incontro urgentissimo per ben due volte all'assessore Colomban in merito all'importante partita del riassetto delle partecipate ma ancora non è ancora arrivata alcuna comunicazione" spiega Fulvio Corbo rappresentate regionale della Filt Cgil. "Se il Comune non chiarirà un volta per tutte i termini della convenzione con Roma Metropolitane e l'ammontare dei corrispettivi dovuti, il rischio è che si arrivi ad una crisi definitiva. I creditori sono alle porte e, dopo il pignoramento, si teme che altri possano intraprendere la stessa strada. Ricordo che Roma Metropolitane ha compiti di alta sorveglianza e collaudo per la Metro C. Se i conti correnti restano bloccati, si fermano anche i cantieri della Metro C". 

"Siamo qui per chiedere quale futuro hanno questi lavoratori e per capire se il Comune intende continuare a mantenere un'azienda con un alto numero di professionisti come Roma Metropolitane" il commento di Stefano Ladogana, segretario regionale di Uil Trasporti Lazio. "Speriamo che l'assessore Colomban ci dia risposte precise in merito ai bilanci e al risanamento economico di questa azienda perché fino ad oggi non si è tenuto nessun incontro".

Nel primo pomeriggio una delegazione ha incontrato l'assessore Colomban: "Entro un decina di giorni dovrebbe essere trovata una soluzione per sbloccare i conti" spiegano i sindacati. "Mentre per fine marzo dovrebbe essere sbloccata anche la situazione dei quadri economici". Domani i lavoratori si riuniranno in assemblea. Non si escludono nuove giornate di sciopero. 

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