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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Politica

Roma Metropolitane a un passo dalla liquidazione, il Comune: "Avanti con il risanamento"

L'assessore Gennaro ha fatto sapere che continua il confronto con la partecipata

"L'amministrazione capitolina ha attuato e continuerà a portare avanti tutte le azioni necessarie a superare la situazone di crisi e dar corso alla riorganizzazione di Roma Metropolitane". Dopo ore di polemiche, con la società controllata da Roma Capitale che ha dichiarato di essere pronta a portare i libri in tribunale, parla l'assessore alle Partecipate, Alessandro Gennaro. Il confronto con la società "continua" fa sapere. Il solco è quello tracciato dall'ex assessore Massimo Colomban con la delibera 53 del 2017 sul riordino e la razionalizzazione delle aziende del Campidoglio. Per la società che si occupa sia di progettare sia di realizzare le insfrastrutture trasportistiche cittadine, il provvedimento prevedeva uno spacchettamento tra i due rami. "La riorganizzazione societaria qui prevista richiede il superamento della situazione di deficit patrimoniale nella quale la partecipata versa già dal 2016".

Lo scontro tra il Campidoglio e i vertici della partecipata si è aperto nel pomeriggio di ieri quando dall'assessorato alle Partecipate è arrivata una bozza di convenzione e di relativa delibera per il proseguimento dell'attività. Alla partecipata andrebbero 19 milioni di euro per continuare il lavoro sulla metro C, su altre opere in corso di realizzazione e altre legate al Piano urbano della mobilità sostenibile. Entrambe sono state giudicate "irricevibili" dall'azienda tanto che l'amministratore unico di Roma Metropolitane, Pasquale Cialdini, avrebbe dicharato ai suoi dipendenti, riuniti per gli auguri per le festività pasquali, di essere pronto a portare i libri in tribunale. 

Il nodo principale, però, sarebbero i debiti pregressi. La partecipata non chiude i bilanci dal 2015. Secondo quanto si apprende, tra Roma Metropolitane e Roma Capitale non si è ancora arrivati ad un accordo sui crediti relativi al 2015, i cosiddetti 'quadri economici'. Accordo da cui dipenderebbe la situazione debitoria del 2015. A pesare è anche la delibera con cui il Campidoglio aveva anticipato gli 11,9 milioni pignorati a Roma Metropolitane da un'impresa appaltatrice e che ora la partecipata dovrebbe restituire al socio unico. Chiudere tre anni di bilanci in rosso, per l'azienda significherebbe avviarsi verso la liquidazione. La trattativa continua. Il collegio sindacale si riunirà mercoledì prossimo.  

"Roma Metropolitane ha operato e continuerà a operare per la prosecuzione dei lavori relativi alla Metro C in forza di una convenzione stipulata nel 2005" fa sapere l'assessore Gennaro. "Verificheremo che la revisione di tale convenzione, già disposta dal commissario straordinario Tronca nel 2016, e l’attivazione di nuovi rapporti contrattuali siano compatibili con la riorganizzazione della società prevista nella stessa delibera 53/2017". L'obiettivo, conclude, "è quello di ripristinare gli equilibri economici e finanziari di Roma Metropolitane". 

Polemizza l'opposizione. La consigliera dem, Ilaria Piccolo, ha chiesto "con urgenza una riunione della commissione mobilità con all'ordine del giorno l'audizione degli assessori Meleo e Gennaro e dell'A.U. Cialdini". Lo ha fatto anche Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma, che in una nota scrive: "Si deve prima pronunciare il Consiglio comunale". Il consiglire di Fratelli d'Italia, Maurizio Politi, ha firmato invece una mozione con la quale chiede alla sindaca e agli assessori competenti di "aprire immediatamente un tavolo di confronto con la società e la parte sindacale per concordare immediatamente la linea di indirizzo che garantisca il futuro della società". 

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