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Ciocchetti sbarca in Forza Italia: "Vado in Europa per aiutare Roma"

Insoddisfatto dell'attuale politica capitolina e regionale, l'ex UDC si prepara alle elezioni europee del prossimo 25 maggio. A RomaToday spiega le ragioni delle sue scelte

E' recente la notizia dell'ingresso di Luciano Ciocchetti nel partito Forza Italia, un annuncio dato dallo stesso Onorevole su twitter. Abbiamo provato a intervistare l'ex assessore regionale in quota Udc per capire le ragioni di questa scelta e quelli che sono i progetti futuri per Roma e non solo.

Come mai la decisione di unirsi a Forza Italia?
"Quello di Forza Italia è per me un approdo naturale perchè il partito di Berlusconi resta l'unica forza di centro destra che mantiene ancora un grande consenso tra i cittadini. Si tratta di una scelta che punta a rafforzare l'ala moderata e soprattutto a ottenere una semplificazione del quadro politico italiano. 'Forza Italia' è una 'nuova casa' in cui portate i miei valori, dopo la fine dell'esperienza con l'UDC".

Valori che alle ultime elezioni comunali non sono stati evidentemente capiti visto che i romani hanno scelto Marino che però ora non se la passa bene Cosa ne pensa dell'attuale situazione in Campidoglio e del controverso Salva Roma?
L'amministrazione della Capitale come anche altre amministrazioni è in difficoltà economica. Questa del resto era una cosa nota a tutti, anche a Marino prima di diventare il Primo cittadino. La situazione cinque anni fa era anche peggiore e nessuno ha creato il caos che è sorto questa volta. Attendiamo che il Sindaco la smetta di fare il 'piagnone' e presenti un piano vero che non tocchi gli interessi dei cittadini.

Ha idee da proprorgli?
Per esempio sarebbe opportuno ridurre il numero di società e fare magari una holding che potrebbe garantire un risparmio di 32 milioni di euro all'anno. Si dovrebbero poi revisionare le consulenze che pesano molto sul bilancio. Certo sulle finanze capitoline influisce anche l'organizzazione di eventi a carattere nazionale e internazionale per i quali sarebbe necessario un intervento di supporto dello Stato. Su quest'ultima questione sono disponibile a sostenere eventuali richieste di aiuto al governo centrale.

In Regione, le cose sembrano andare meglio. La Giunta Zingaretti sta rimettendo mano al suo 'Piano casa' firmato con la Polverini. Come commenta gli interventi?
L'Amministrazione capitolina non ha presentato una sola proposta di attuazione di questo piano casa esistente. Ha bloccato l'unica possibilità di riqualificare il patrimonio edilizio. Nello stesso tempo la Regione non ha fatto nulla per fare in modo che la legge potesse diventare un'occasione per risollevare le sorti dell'economia. Sembra che voglia mettere la testa sotto la sabbia per non affrontare il problema.

Insomma, Regione e Comune la deludono. Per questo ha deciso di candidarsi in Europa?
La scelta nasce dall'esigenza di rappresentare la nostra comunità in un Parlamento che ha peso e influisce sulle scelte imposte ai Paesi. Tra i primi obiettivi c'è quello di diventare un punto di riferimento maggiore del partito che rappresento, delle amministrazioni comunali e delle loro esigenze.

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