Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Roma Lido, meno treni e più disagi: presentata un’interrogazione in Regione

Ridotte le corse, monta la protesta. Laura Corrotti (Lega): “Troppi disagi per residenti e turisti”

“Più treni e meno disagi”. Le richieste dei pendolari che ricorrono al servizio della Roma Lido, si possono sintetizzare con uno dei cartelli esposti all’ingresso della stazione di “Lido Centro”.

Il sit-in di protesta

“Sono sempre meno i convogli disponibili sulla tratta Roma-Lido: da undici a quattro, fino a ridursi a due nel prossimo mese di settembre, a causa di problemi di manutenzione ed una gestione superficiale” hanno commentato, a margine del sit-in fuori dalla stazione, la consigliera regionale della Lega Laura Corrotti insieme a Dario Rossin e Flavia Anelli.

L'interrogazione alla Regione

Ma le proteste per le limitazione del servizio, in un sistema ferroviario che durante la stagione estiva poteva essere utilizzato anche per raggiungere le spiagge di Ostia, non si riducono agli slogan riprodotti nei cartelli. Sono state infatti protocollate ed inviate all’attenzione del presidente Zingaretti e del suo assessore ai Trasporti. Devono rispondere alle richieste contenute nell’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Laura Corrotti.

Il taglio delle corse

Nel documento, recapitato negli uffici della giunta, si fa riferimento ad un taglio “di 20 unità al giorno, con solo 6 treni giornalieri disponibili” a partire dal primo luglio. In più, nel corso degli ultimi 18 mesi, “si è passati da 180 corse giornaliere alle attuali 132, con un taglio di 48 corse, pari al 26% del servizio svolto”. Una condizione che viene imputata dalla Revisione Generale dei treni CAF MA300 “Freccia del Mare”. Di conseguenza, si legge nell’interrogazione “Attualmente i treni che possono circolare sulla linea Roma-Lido sono solo i 3 CAF ‘ex metro B’ della seconda fornitura e i superstiti treni MA200 che necessitano anch’essi di profonde manutenzioni”.

Gli ascensori fermi

Alle manutenzioni che costringono molti convogli a restare fermi, in tema di disservizi, si devono sommare i lavori di revisione degli ascensori nelle stazioni che, “nonostante siano trascorsi tre mesi dalla conclusione, hanno determinato la chiusura attualmente di 16 impianti sui trenta esistenti”.

La richiesta di chiarimenti

“Aspettiamo una risposta da parte della Regione Lazio ad un'interrogazione e, nel frattempo, chiederemo una convocazione della commissione mobilità per ascoltare tutte le parti in causa e capire quali iniziative si intendono prendere per una situazione che sta generando notevoli disagi ai residenti e ai turisti, soprattutto in piena stagione estiva perché - ha commentato la consigliera regionale Laura Corrotti – E’ una situazione che non può attendere altri rimpalli di responsabilità tra Regione e Campidoglio”.
 

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