Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Roma Future Week, Lucarelli: "Siamo la Capitale dell'innovazione. Ascolteremo con attenzione le proposte"

Il primo evento dedicato alle start up è iniziato l'11 settembre e si svilupperà in circa 200 luoghi differenti a Roma. Ne parla l'assessora alle attività produttive

Una settimana con circa 300 eventi distribuiti su tutto il territorio, ma con il quartier generale alla Casa delle Tecnologie Emergenti, stazione Tiburtina. E' la Roma Future Week, la prima nella Capitale, dedicata alle start up innovative e declinata tramite i temi etici, fintech, cibo, intrattenimento, sport, turismo, lavoro, educazione, diritti umani, mobilità ed ecologia. In questo contesto Roma Capitale è in lizza per ricevere 150.000.000 di euro per interventi legati agli incubatori di impresa, allo sviluppo delle start up, all'innovazione sociale e transizione digitale ed energetica grazie al Piano Operativo di attuazione del Piano Nazionale Metro Plus (PN) 2021/2027. Monica Lucarelli, assessora capitolina a pari opportunità, sicurezza e attività produttive tiene molto all'evento e ha voluto parlarne con RomaToday. 

Assessora, come mai è così importante questa prima edizione di Roma Future Week?

"E' la prima volta che si verifica un evento del genere, tra l'altro diffuso sul territorio. E' una proposta che ho immediatamente sposato, siamo felici come Roma Capitale di aver collaborato attivamente all'organizzazione. Oltre ai grandi convegni sui temi dell'innovazione, ci saranno iniziative capillari sui territori. La logica è quella dei tavoli di lavoro che portino delle proposte, come successo per esempio sabato 9 settembre all' 'hackaton' sul caro affitti. Per noi è utile capire gli stimoli dal basso, è un modo diverso per riavvicinarci ai cittadini in chiave futura. Stimolante per chi partecipa e per chi tenterà di tradurre almeno alcune proposte in azioni pratiche". 

I dati della Camera di Commercio riferiti al 2021 dicono che in sette anni le start up innovative a Roma sono passate da 41 a 335. Siamo una città che punta su questo tipo di imprenditoria?

"I dati sono confortanti, ne sono contenta, il trend è positivo. Il nostro impegno da ormai due anni è concreto, abbiamo fatto due call per start up (riguardanti lo sviluppo di applicazioni di tecnologie emergenti e delle reti 5G, adottabili nel contesto romano, ndr) che hanno visto al centro la Casa delle Tecnologie Emergenti, ormai diventata un luogo di incontro ed eventi con ottimi risultati e grandi prospettive future". 

Quali sono i temi sui quali si sta focalizzando il Comune rispetto allo sviluppo delle start up?

"Turismo, servizi ai cittadini, mobilità sostenibile, beni culturali, eventi. Adesso con i fondi che arriveranno tramite il PON nazionale potremo implementare i progetti già in atto, replicando l'ottima esperienza messa a punto con la Casa delle Tecnologie Emergenti a Tiburtina. Ormai veniamo contattati da tutta Italia e non solo per poter lavorare lì, creare contatti e momenti di confronto, centinaia gli eventi che si sono susseguiti in appena 18 mesi. Anche il ministero delle imprese e del made in Italy ci ha fatto i complimenti, sia adesso col governo Meloni sia prima (quando era semplicemente sviluppo economico, ndr) con il governo Draghi. Roma sta interpretando bene il suo ruolo a livello nazionale. Ora affineremo le prossime call per start-up, ci sono 18 mesi di tempo per le attività coordinate con il Governo, poi avremo i mezzi per camminare autonomamente". 

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