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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica

Expo 2030, scende in campo Meloni: sarà a Parigi con Rocca e Gualtieri per sostenere Roma

In programma, per le 4 contendenti, l'ultima occasione per sostenere in 20 minuti la propria candidatura. Previsti incontri tra la Premier e vari leader 

Serve Meloni, ripetevano da giorni dal comitato organizzatore Roma Expo 2030. E Meloni ci sarà. La presidente del consiglio scende in campo per sostenere la candidatura della Capitale all'esposizione universale del 2030. Volerà a Parigi, insieme al sindaco Roberto Gualtieri e al presidente della regione Francesco Rocca, per dare l'ultima spinta, si spera decisiva, alla campagna elettorale in vista del voto del prossimo autunno.

Martedì e mercoledì infatti a Parigi è in programma l'assemblea generale del Bie - il bureau che assegna l'evento - e sarà l'ultima occasione per le quattro candidate per esporre i punti forti delle rispettive candidature. Poi appuntamento a fine novembre per lo showdonw finale, quando i 179 stati membri sceglieranno tra Roma, Riad (le due favorite), Busan e Odessa. 
 
Meloni sbarca in Francia non tanto per i 20 minuti a disposizione di ogni città candidata, tempo nel quale verranno esposti i dettagli della candidatura. L'obiettivo è stringere alleanze, oliare rapporti, fare lobbing, quella già iniziata dal principe saudita Bin Salman, da giorni segnalato particolarmente attivo a Parigi, dove ha incontrato il presidente francese Macron e altri esponenti politici. Ci sarà anche il presidente coreano a favore di Busan. Inevitabile quindi per Meloni, che già si è esposta negli scorsi mesi a favore della candidatura di Roma, fare la sua parte. 

La presidente del Consiglio arriverà martedì con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della regione Lazio Francesco Rocca. Possibile un incontro con Macron, anche se al momento non è fissato in agenda. Soddisfazione per l'unità istituzionale sulla candidatura di Roma è stata espressa dal sindaco di Roma Gualtieri: "E' positivo che tutte le istituzioni stiano lavorando per portare Expo a Roma. Sarà una straordinaria opportunità per la città e il Paese nel segno della sostenibilità, della coesione, della rigenerazione. Roma e l'Italia potranno esssere il centro del mondo". Sulla stessa linea Francesco Rocca, presidente della regione Lazio: "Expo 2030 può rappresentare una occasione unica per Roma e la nostra Regione. Dobbiamo combattenere uniti per ottenere l'assegnazione insieme a Roma Capitale, al sindaco Gualtieri e al nostro governo. Lo scopo deve essere uno: ottenerla in autunno e trasformare tutti insieme la nostra città e la nostra Regione".

Come è messa Roma? Nessuno si sbilancia, anche se la partita viene definita complicata soprattutto per le risorse economiche messe in campo per candidatura saudita. Dalla parte di Roma - che di Riad è la principale contendente - c'è la questione diritti umani. Infatti un mese fa una decina tra associazioni e movimenti internazionali hanno scritto al segretario generale del Bie Dimitri Kerkentzes per chiedere di "escludere la candidatura dell'Arabia Saudita" perché un evento di intrattenimento non "costituisca una copertura della repressione del governo e del suo abissale record di diritti umani". 

Da parte degli osservatori il posizionamento della Francia viene definito strategico. Convincere Macron a spendersi per Roma, potrebbe infatti avere un effetto trascinamento nei confronti di altri paesi che potrebbero schierarsi e votare per Roma. 
 

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