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Martedì, 25 Gennaio 2022
Politica

Portoghesi sul bus, Atac: "Da settembre 2013 sanzioni aumentate del 16,2%"

L'Azienda dei trasporti risponde alle polemiche comparse sulla stampa nei giorni scorsi e ribadisce l'aumento dei controlli e i tagli alle retribuzioni

L'uscita di un dossier dell'Atac relativo al contrasto dell'evasione ha creato nei giorni scorsi alcune polemiche. In un articolo de La Repubblica del 25 marzo 2014 è apparso anche un attacco alla Società, da parte del capogruppo del Nuovo Centrodestra Sveva Belviso. Secondo la Belviso infatti i dati consegnati dall'Atac dipingerebbero una situazione scoraggiante, se letti dalla giusta prospettiva. L'azienda infatti punirebbe solo il 3,9% delle evasioni contro un tasso massimo del 20%.

La risposta di Atac arriva oggi. L'Agenzia del Trasporto precisa che da settembre 2013 le sanzioni emesse contro gli evasori sono aumentate del 16,2% rispetto all'inizio dello stesso anno.

Tale risultato è stato raggiunto grazie a un aumento dei controlli ma anche a un'attività di prevenzione. Tra le varie misure attuate la riduazione dei tempi di apertura dei tornello. Questo intervento, dice Atac, ha portato a un aumento della vidimidazione e quindi della vendita dei biglietti del 10-15 %. Da diversi mesi, si legge nel comunicato, sono inoltre attive sulle linee di superficie diverse azioni tese a scoraggiare l'evasione e l'elusione del pagamento del biglietto. "Lo stesso personale dirigente" si legge ancora "è attivamente impegnato nell'opera di controlleria ai tornelli della metropolitana, a dimostrazione dell'importanza che Atac riconosce a tale attività".

L'azienda in più sottolinea che sono stati diminuiti il numero e le retribuzioni dei dirigenti. Operazione che prodeguirà nel 2014 fino a raggiungere un ulteriore taglio medio del 10%.

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