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I nuovi cestini di Roma, Ama difende la scelta: “Sobri e minimali”. Ne arriveranno altri 500

Dopo la presentazione dei primi cinque prototipi installati al Pantheon le critiche: "Sembrano urne cinerarie". La Municipalizzata replica: "Ricordano le anfore, approvati da Sovrintendenza"

Per adesso ne sono stati installati solamente cinque in piazza della Rotonda al Pantheon, ma i nuovi cestini in metallo che nel centro storico sostituiranno le buste di plastica appese hanno già scatenato polemiche e critiche. 

In centro nuovi cestini in metallo: sostituiranno buste appese

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, li ha presentati con orgoglio: dietro ci sono anni di progettazione. “È stato un lavoro complesso, perché è stato necessario mettere d'accordo diverse esigenze: da una parte la Questura con il rispetto delle norme di sicurezza, e permettere quindi di vedere cosa c'è all'interno, dall'altra - ha sottolineato - la Sovrintendenza ai Beni culturali, data la rilevanza storica, culturale e archeologica di questi luoghi". 
 
Ed eccoli qua i nuovi cestini del centro storico di Roma, quelli “modello anfora” - si affretta a spiegare Ama difendendo la scelta. La presentazione delle originali pattumiere ha infatti suscitato l’ironia del web: “Sembrano urne cinerarie” - la contestazione che va per la maggiore.  Anche Taffo Funeral Service, l’impresa di pompe funebri famosa per il black humor sempre presente in slogan e pubblicità, ci mette del suo: "A noi piacciono. Sono proprio nel nostro stile". 

Ecco i nuovi cestini per i rifiuti nel centro di Roma. Raggi: "Non è stato semplice"

I nuovi cestini del centro: Ama difende la scelta

Ma Ama non ci sta e replica puntuale. Oltre al rispetto gli standard qualitativi di sicurezza, “la scelta del nuovo cestino, di colore grigio antracite in linea con l’arredo urbano del Centro Storico, è ricaduta su di un design sobrio e minimale, ma, allo stesso tempo - spiegano dalla Municipalizzata - che contenga e sintetizzi un valore allusivo rispetto alla memoria storica della Città e dell'immagine che ha nel mondo, evidenziando una citazione in forma contemporanea delle linee essenziali ed eleganti che troviamo in un contenitore del passato particolarmente diffuso nell’intera area mediterranea, come l’anfora”.

Anfora-2

Cestini del centro storico "approvati da Sovrintendenza"

Le specifiche tecniche del prodotto sono state messe a punto dai tecnici interni AMA, sulla base di un attento studio preliminare sulle forme ad opera dell’architetto Marco Tamino. I nuovi cestini del centro “rispondono a caratteristiche funzionali ed estetiche, studiate e approvate in accordo con il MIBACT-Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e rispettano gli standard qualitativi di sicurezza richiesti dalle Autorità competenti”. 

Una volta terminata la fase di sperimentazione sui 5 prototipi, nei primi mesi del nuovo anno saranno collocati nel Centro Storico Monumentale i primi 500 esemplari della nuova fornitura (che andranno progressivamente a sostituire gli anelli reggisacco oggi impiegati). 

I cestini "anfore" del centro storico "sintesi di sicurezza e decoro"

Entrando nelle specifiche tecniche il cestino è realizzato con fasce metalliche tronco-coniche distanziate di circa 4 cm, come richiesto per motivi di sicurezza (antiterrorismo) da parte della Questura di Roma, fissate su centine strutturali interne, inserite su di un elemento basamentale in acciaio riempito di cemento. Il contenitore è composto da due parti (una fissa ed una mobile), opportunamente incernierate, per permetterne l’apertura per il posizionamento e l’estrazione dei sacchetti porta rifiuti trasparenti, che verranno disposti al suo interno, e per consentirne l’eventuale ispezione visiva e merceologica del materiale contenuto da parte degli addetti al controllo e alla pubblica sicurezza. “L’obiettivo è di abbinare alta qualità tecnologica, durabilità dell’oggetto e facilità manutentiva agli elevati standard di sicurezza richiesti”. 
 
Il nuovo cestino rientra nell’esigenza di sviluppare e progettare una linea di oggetti e strumenti che possano essere unitariamente riconducibili ai servizi messi a disposizione della collettività da Ama. “Il cestino farà dunque parte integrante di una ‘familyline’ di prodotti caratterizzati da forti contenuti identitari che interesseranno le varie modalità di raccolta dei rifiuti. L’inserimento nel territorio di Roma Capitale dei nuovi contenitori, infine, contribuirà a definire un’immagine migliore e una maggiore funzionalità rispetto a quelli esistenti, elevando anche - concludono da Ama - la qualità del decoro urbano”. 
 

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