Politica Collatino / Via Salviati

Roghi tossici, ancora un grido d'allarme dalle periferie: "Pronti a un presidio a oltranza"

Alla Camera la conferenza stampa per denunciare per l'ennesima volta il fenomeno. Previste per oggi le considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta

Immagine d'archivio

Un quadro che resta allarmante nonostante le promesse a più livelli istituzionali. Le alte colonne di fumo nero continuano ad appestare i quartieri delle periferie romane. Nei campi rom e negli insediamenti abusivi informali i rifiuti bruciano a ritmi ininterrotti. Su tutti il quadrante est e in testa Tor Sapienza, ancora nella trepidante attesa di una svolta sul fronte dei roghi tossici. Ieri la conferenza stampa alla Camera dei deputati organizzata da diversi comitati di quartiere romani e provenienti da altre città italiane che soffrono il fenomeno. 

"Il primo rogo tossico lo denunciai nel 2002, sono passati 15 anni e non è cambiato niente". Roberto Torre, presidente del cdq Tor Sapienza, ripete una storia che cittadini e politici conoscono fin troppo bene. Le sue finestre affacciano sulla baraccopoli di via Salviati, dove i roghi sono all'ordine del giorno da tre lustri e più. Con lui anche Paolo Di Giovine, presidente dell'associazione IV municipio Case Rosse, ed Enzo Righetti, presidente del Comitato di Quartiere Morena, zona sud est della città. "E' stato ampiamente documentato che la dispersione nell’aria di sostanze tossiche, cancerogene come la diossina può sfociare in tumori" ricorda Di Giovine ai presenti, puntando il dito contro tutte quelle zone "franche" della città dove "l'illegalità è permessa e chi governa chiude gli occhi". 

Presente in conferenza l'onorevole Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia. "Fate finta che non sia parlamentare: io ora sono un cittadino. Non mi interessa cosa votano i cittadini, cercherò di convincere anche quelli del Pd a dare una mano". E ancora la promessa di affiancare i comitati nelle proteste annunciate: "Se farete il presidio ci saremo". Già, perché i comitati hanno promesso un raggruppamento a oltranza davanti a Montecitorio a partire dal 19 dicembre, data fissata per la discussione alla Camera della relazione finale della Commissione d'inchiesta sulle periferie, che verrà invece votata e presentata in sede di Commissione nella giornata di oggi. 

La relazione della giunta Raggi

Tra le proposte avanzate, lo ricordiamo, la possibilità di intervenire con l'Esercito in affiancamento alle forze dell'ordine ordinarie, come avallato dallo stesso ministro dell'interno Marco Minniti. Una richiesta avanzata dalla stessa giunta Raggi in un documento, anticipato da RomaToday, contenente proposte tra cui il potenziamento dei controlli sul territorio, modifiche al reato di ricettazione, più risorse economiche, e la deroga al blocco delle assunzioni per la polizia locale. oltre a un sistema nuovo di videosorveglianza con la costituzione di una centrale operativa unica integrata di Roma Capitale. 


 

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