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Domenica, 25 Febbraio 2024
Rifiuti / Appia Antica Nord / Via Ardeatina, 132

Rocca adesso dice sì al termovalorizzatore e attacca Raggi

La stoccata all'ex sindaca e al M5s: "Paladini del no, ma con loro differenziata è scesa"

“Quando ho detto con chiarezza 'basta discariche nella regione Lazio', ovviamente e implicitamente ho detto sì al termovalorizzatore”. Così Francesco Rocca, il candidato presidente alla Regione Lazio per il centrodestra, è tornato sulla questione rifiuti. I dubbi espressi nella conferenza stampa per il lancio della sua candidatura avevano imbarazzato la coalizione, favorevole all’impianto, tant’è che l’ex presidente della Croce Rossa Italiana era stato costretto a chiarire la propria posizione. 

Rocca dice sì al termovalorizzatore

L’ha ribadita anche in occasione dell’annuncio dell'appoggio di Alternativa Popolare alla sua corsa allo scranno più alto della Pisana. Sì al termovalorizzatore ma non a Santa Palomba dove lo vuole il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. "Hanno deciso di mettere l'impianto in un luogo che crea problemi soprattutto alla viabilità. La Soprintendenza si è espressa con chiarezza sull'allargamento dell'Ardeatina. Si rischia di bloccare migliaia di cittadini. Poi c'è un problema di vicinanza all'edilizia residenziale. Quindi, ho posto il problema di allocazione e di dimensione" - ha detto Rocca. "Ad ogni modo se facciamo passare il messaggio che il termovalorizzatore è la soluzione ai problemi, andiamo sulla strada sbagliata. Quella - ha aggiunto - deve essere la conclusione di un ciclo, ma se non aumentiamo la differenziata, continueremo ad essere la vergogna di Europa. Bisogna diffondere la cultura della differenziata. E a chi oggi si fa paladino della guerra al termovalorizzatore voglio ricordare che con la giunta Raggi - la stoccata all’ex sindaca e al M5s - la differenziata è scesa”. La sindaca la voleva al 70% entro il 2021, poi al 65% entro il 2024 ma durante i cinque anni di consiliatura grillina è rimasta inchiodata al 46. “Ci sono delle contraddizioni a cui bisogna dare delle risposte chiare. C'è un commissario (il sindaco Gualtieri ndr) che deve fare il suo lavoro. Ma io ovviamente posso liberamente esprimere le mie opinioni o critiche al posizionamento del termovalorizzatore".

Il termovalorizzatore infiamma la campagna elettorale

Una questione quella dell’inceneritore che anima il dibattito politico e la campagna elettorale.  "Sul termovalorizzatore il candidato della destra alla Regione Lazio, Francesco Rocca rimane ambiguo: prima dice che è per farlo, ma poi non dice dove vuole farlo. È chiaro, dunque, che Rocca è per non farlo" - twitta Riccardo Corbucci, consigliere comunale del Partito Democratico. 

Intanto Fratelli d’Italia attacca il sindaco Gualtieri e l’uscente Giunta di Nicola Zingaretti sulla gestione dei rifiuti di Roma. "Il sindaco Gualtieri non faccia orecchie da mercante e ascolti il grido d'allarme dei tanti sindaci del territorio della provincia di Roma che giustamente lamentano la proroga della discarica di Roncigliano, nei pressi del comune di Albano. Chiedono un confronto per capire come si muoverà il Campidoglio nella gestione dei rifiuti. Il termovalorizzatore sembra ancora molto lontano e la discarica di Roncigliano è ormai satura. E intanto proprio ieri è stato pubblicato sul Burl la proroga dell'accordo tra la Regione Lazio e la Regione Abruzzo fino a tutto il 2023 per il conferimento ed il trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati prodotti da Roma Capitale. Tutto questo - scrivono in una nota il consigliere regionale FdI, Massimiliano Maselli, la consigliera capitolina FdI, Francesca Barbato, e il consigliere della Città Metropolitana, Stefano Cacciotti - è la dimostrazione del fallimento del piano rifiuti di Zingaretti e dell'assessore Valeriani mentre i cittadini del Lazio continuano a pagare la Tari più alta d'Italia".
 

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