Ostia, clan Spada sui social minaccia il Pd: "Er sorriso nun ce lo levate"

Comincia così il post su Facebook di Roberto Spada, dell'omonimo clan del litorale, con minacce e insulti a Stefano Esposito, senatore e commissario Pd del X Municipio

Un pesante botta e risposta tra insulti e sfottò quello sui social tra Roberto Spada, dell'omonimo clan di Ostia, e Stefano Esposito, senatore e commissario del Pd lidense. "A noi er sorriso nun ce lo leva nessuno", comincia così il post su Facebook di Spada, e prosegue con insulti e minacce rivolti sia a Esposito che alla giornalista di Repubblica, Federica Angeli, sotto scorta dopo aver denunciato gli affari illeciti dei clan del litorale romano. 

Il post arriva in risposta a un pezzo uscito su Repubblica in cui Esposito parla delle dimissioni del minisindaco Andrea Tassone (che ha lasciato l'incarico dopo aver denunciato la "forte presenza" della criminalità organizzata nel suo Municipio) e dell'esultanza degli Spada sempre sui social: "Festeggino poco gli Spada - si legge - noi stiamo lavorando per togliergli il sorriso dalla faccia".

La contro risposta non si fa attendere, e sempre sui social Esposito aggiunge: "Questa mattina vi voglio presentare la famiglia Spada. Il clan Spada dal 1998 finisce in inchieste per usura estorsione e traffico di stupefacenti ... Roberto, autore del post, attuale reggente del clan è indagato per minacce. Se crede di spaventarmi con i suoi metodi da guappo si sbaglia. Il suo sorriso sparirà sotto i colpi della legge, come avvenuto per il resto della sua famiglia. Noi del Pd daremo una mano alla giustizia".

Tanti gli attestati di solidarietà: dal sindaco Ignazio Marino al responsabile sicurezza del Pd Emanuele Fiano. "Ha ragione Esposito a fare nomi e cognomi - dice il primo cittadino - colpisce che questi signori abbiano la faccia tosta di rispondere con insulti e minacce. Intendiamo riportare piena legalità e trasparenza in tutti gli atti amministrativi, per spezzare il clima di oppressione e di illegalità che la criminalità organizzata cerca di imporre".

Per il futuro del X municipio sembra essere sfumata l'ipotesi di poteri commissariali, a favore invece di un delegato al municipio nominato da Marino, interno o esterno all'amministrazione. In ogni caso il primo cittadino, da statuto, dopo le dimissioni del presidente del municipio ne assumerà le funzioni dall'8 aprile.

La delicatissima situazione del litorale scuote anche la politica nazionale. La presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi sottolinea che "negli ultimi anni magistratura e forze dell'ordine hanno fatto un grande lavoro, neutralizzando i vertici delle storiche famiglie criminali, Fasciani e Spada. Ma la situazione resta ancora molto preoccupante", la commissione "non mancherà di approfondire la realtà di Ostia e vigileremo perchè vengano assicurati i mezzi necessari a garantire il rispetto della legge, il contrasto di ogni forma di intimidazione".

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