Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Multiservizi, slittano gli stipendi per 4000 lavoratori: "Ritardi nei pagamenti"

I sindacati: "Questa è l’ennesima beffa e umiliazione che subiscono"

Un momento di protesta dei lavoratori di Roma Multiservizi (Immagine di repertorio)

Stipendi in ritardo per i 4000 lavoratori di Roma Multiservizi. La società controllata al 51 per cento da Ama, che si occupa della manutenzione e della pulizia di scuole e aree verdi e di altri servizi scolastici, ha comunicato ai sindacati che l’erogazione dello stipendio di ottobre subirà un “differimento”. Il motivo è da addebitarsi a “ragguardevoli ritardi dei corrispettivi alla scrivente società”. 

Il riferimento, secondo quanto apprende Romatoday, sarebbe a Roma Capitale. Proprio ieri il direttore generale Franco Giampaoletti ha comunicato a Roma Multiservizi di aver sollecitato “il mancato pagamento delle mensilità di giugno e luglio 2018” per un totale di 3 milioni e mezzo di euro. I mandati sono partiti il 13 e il 14 novembre e potrebbero arrivare a buon fine già da domani.

A pesare sulle difficoltà dell’azienda è anche la situazione di Ama il cui bilancio non è ancora stato approvato e le cui linee di credito bancario sono a rischio. Una situazione che sta portando a difficoltà nella gestione delle linee di credito anche Roma Multiservizi.  

I sindacati sono sul piede di guerra. Il ritardo va a cadere su lavoratori che negli ultimi anni si sono mobilitati più volte per chiedere l’internalizzazione dei servizi attualmente erogati in proroga dalla società a partecipazione pubblica in attesa che l’iter della gara a doppio oggetto del Campidoglio arrivi al termine. La scadenza per la presentazione delle proposte cade proprio oggi.

“Gli addetti che operano all’interno della Multiservizi percepiscono stipendi bassi e questa è l’ennesima beffa e umiliazione che subiscono” scrivono in una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti. “Non è possibile assistere inermi al perpetrare di un disagio sociale irrisolto da parte di Roma Capitale, né tantomeno possiamo rimanere fermi a guardare un mondo degli appalti che continua a privare della dignità le lavoratrici e i lavoratori. Siamo pronti a mobilitare e ad utilizzare tutti gli strumenti di lotta sindacale fino a quando non verranno erogati i compensi che spettano a tutte le addette e agli addetti che operano per Roma Multiservizi e che da sempre garantiscono attraverso il loro operato servizi alla cittadinanza”. 

A commentare la situazione è anche Serenetta Monti dell’Usi: “Di fronte al ritardo dei versamenti, Roma Multiservizi sta attraversando delle difficoltà ma questo non giustifica l’interruzione degli stipendi. Dal momento che il versamento da parte di Roma Capitale è partito ieri, questi dipendenti potrebbero trovarsi di fronte a un ritardo di una settimana”. Il suo sindacato scrive in una nota: “Non è giusto che chi lavora onestamente, non sia pagato, per uno scontro di poteri tra la Roma Multiservizi, l'amministrazione di Roma Capitale e l'Ama”.

“Sulle municipalizzate, la Giunta Raggi continua a navigare a vista, senza una strategia, con danni sempre più pesanti a cittadini e lavoratori” denuncia Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma. “Su Roma Multiservizi torniamo a chiedere l'internalizzazione così come il M5s aveva promesso in campagna elettorale”. Attaccano anche le consigliere del Pd Valeria Baglio e Ilaria Piccolo: “Lo stallo del Campidoglio che continua a non sbloccare neppure i pagamenti ad Ama, oltre a non approvare il consolidato, a fermare nuove assunzioni e a creare gravi problemi alla società dei rifiuti, sta mettendo a rischio anche la tenuta dei conti della Multiservizi. Il Campidoglio chiarisca come intende muoversi per dare certezza ai lavoratori”. Attacca Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia: “È evidente che la responsabilità di questa situazione sia totale appannaggio del Sindaco”. 

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