Sbagliata gestione dell'avvio della metropolitana B1: scoppia il caso

I risultati della Commissione interna istituita dal Campidoglio evidenziano alcune lacune. Il Pd attacca

Errori nella gestione dell'avvio della Metro B1 a cui si sono aggiunte "difficoltà oggettive" quali la carenza di treni. Questi alcuni dei risultati della relazione della Commissione interna istituita dal Campidoglio sul caso dei disservizi della neonata diramazione della linea blu della metropolitana della Capitale. "Nessuno scoop giornalistico - ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno commentando notizie di stampa che parlano di una forzatura riguardante l'apertura della B1 - questa è la relazione che ho chiesto di fare ad una Commissione costituita da tre saggi per vedere com'era realmente la situazione della Metro. Sono emerse non solo difficoltà oggettive ma anche una sbagliata gestione dell'avvio della B1".

IRRESPONSABILITA' ALEMANNO - Risultati che hanno innescato il dissenso nell'operato del sindaco da parte del consigliere comunale del Pd Paolo Masini: "I risultati della commissione sulla Metro B1, tenuti nascosti in tutti questi mesi, dimostrano quanto fu irresponsabile Alemanno ad aprire una linea non pronta a ricevere utenti e con pochi treni a disposizione. Questo dimostra che i continui incidenti e i fermi, che la linea quotidianamente registra, non sono frutto del caso ma dell'errore nel voler aprire una metro non ancora pronta. Ora comprendiamo anche perché Alemanno ha tentato di tenere occultata nei cassetti del suo ufficio la relazione sui guasti della metro B1. Siamo comunque in presenza di uno degli ultimi atti del peggior sindaco che Roma abbia mai avuto".

PROVVEDIMENTI - Alemanno che dal canto suo ha sottolineato: "In base a questa relazione - ha aggiunto il primo cittadino - sono stati presi provvedimenti di carattere organizzativo all'interno dell'Atac". Il sindaco ha poi commentato la carenza dei convogli: "E' un tema che si conosce, oggettivo, e che deriva dai tagli che il trasporto pubblico locale ha subito. Questo ci ha rallentato per quanto riguarda gli investimenti. I convogli comunque arriveranno". E a chi gli chiedeva se ci fosse stato alcun tipo di pressione per l'avvio della metro B1, Alemanno ha risposto: "Io non ho mai chiesto a nessuno di accelerare per l'apertura. Anzi semmai ho ritardato e ho accettato l'avvio solo quando tutti i comitati tecnici, dall'Ustif al ministero, da Roma Metropolitane ad Atac, mi hanno detto che era tutto a posto. Mai sollecitato una accelerazione anzi ho frenato".

YES MAN - Duro attacco anche del consigliere Pd Athos De Luca: "Ha forzato per motivi elettorali l'apertura della tratta della metro e poi di fronte alla mal parata come al solito ha scaricato la responsabilità sugli altri sacrificando l'ad di Atac che era diventato scomodo per l'ultimo assalto elettorale all'azienda".

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