Elezioni Ostia, X municipio al ballottaggio: sarà sfida tra Di Pillo e Picca

M5s primo partito sopra la soglia del 30%. Centrodestra al 26,68. CasaPound entra in consiglio

Giuliana Di Pillo contro Monica Picca. Movimento Cinque stelle contro il Centrodestra. Sarà questo il ballottaggio che deciderà il presidente post commissariamento ad Ostia. Un primo turno secondo pronostico nel X municipio dove però, a vincere, anzi a stravincere, è stato il partito del non voto. Solo un elettore su tre ha infatti scelto la futura gestione del municipio.

Uno smottamento con conseguenze soprattutto sul M5s che rispetto ad un anno fa perde 14 punti percentuale, pari a 23.000 voti. L'effetto Raggi non c'è stato e a poco sono valsi gli sforzi dell'amministrazione per dare un volto Ostiacentrico all'azione della giunta.

Sarà una sfida tra donne e tra insegnanti. Giuliana Di Pillo 55 anni è già stata consigliera e delegata della sindaca per il litorale durante l'ultimo anno di commissariamento. Monica Picca, 46enne, riuscita prima ad imporre la sua candidatura, poi ad aggregare attorno a lei tutti i partiti, ha potuto godere dell'appoggio dei big nazionali (Meloni e Salvini si sono fatti vedere ad Ostia, ndr), ma soprattutto dell'apporto di molti mister preferenze molto forti sul territorio lidense, Bordoni e Onorato su tutti. Alla fine la soglia del 30% non è stata toccata: 17.468    i voti raccolti, pari a 26,68. 

Perde, e male, il Partito Democratico che però non finisce schiantato come volevano i pronostici. Athos De Luca, agnello sacrificale, si è difeso degnamente, e ricostruendo il perimetro della coalizione del 2013 (allargabile oggi a Bellomo e Don Franco De Donno), numeri alla mano, non sarebbe andato lontano dal ballottaggio. Per lui 8.909, pari al 13,61%. 

Trionfa Casapound che sfiora il 10% (9,08% il risultato finale) ed entra in consiglio municipale. Due o tre i fascisti del terzo millennio sulla poltrona, pronti a lottare e imporre le proprie battaglie. Nell'immediato però faranno pesare i loro voti in queste due settimane di ballottaggio. Le loro percentuali infatti saranno decisive per lo scontro del prossimo 19 novembre. 

Ottima l'affermazione dei civici. Bozzi e le sue liste per l'autonomia in poco più di un mese sono riusciti a mettere insieme 3.625 voti, pari a 5,54%. Ancora meglio Don Franco De Donno con 5.640 e l'8,61% dei voti. Anche loro saranno decisivi nella partita del ballottaggio. 

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