Politica

Autoferrontranvieri all'on. Valeriani: "I veri assenteisti non portano l'autobus"

Gli autoferrotranvieri del CO.A.L.A rispondono alle dichiarazioni del consigliere Valeriani in merito all'asssenteismo degli autisti Atac di cui si è parlato nei giorni scorsi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Dai diretti interessati arriva la risposta in merito alla notizia del fenomeno dell'assenteismo tra gli autisti dell'Atac. Si parlava di circa 840 autisti in malattia al giorno.

"Siamo un coordinamento autonomo di autoferrotranvieri: il CO.A.L.A. e rispondiamo alle autorità, più o meno illustri, in merito alla gogna mediatica alla quale siamo sottoposti ogni mese dell'anno e in particolar modo sempre dagli stessi quotidiani. Il nostro coordinamento è nato per lottare contro la politica di consigli di amministrazione gestiti dai partiti e sindacati collusi con il potere. Siamo semplici autoferrotranvieri, ma prima di tutto uomini con una dignità e padri di famiglia che pagano le tasse. Ultimamente su un quotidiano nazionale è apparso il medesimo articolo che attacca la nostra categoria perchè accusata di assenteismo; nonostante si prenda spunto dall'intervista rilasciata dall'on. Massimiliano Valeriani, PD, si percepisce il medesimo pregiudizio nei confronti degli autoferrotranvieri come già accaduto in passato".

L'on. Valeriani, celando il suo vero intento, ossia quell odi attaccare l'amministrazione Alemanno, sembra prendere le difese degli autoferrotranvieri dichiarando che l'aumento della malattia e assenteismo tra gli autisti è dovuto alla carenza di personale e mancate ferie godute come stabilito dalle legge. Vero fino ad un certo punto. In realtà l'on. Valeriani non prende le difese della nostra categoria, altrimenti si sarebbe dovuto limitare a parlare dei problemi con i quali ci confrontiamo quotidianamente; invece parlare di ASSENTEISMO in un quotidiano che ci attacca sistematicamente tutti gli anni è un atto che non depone a nostro favore. Nessun problema. Rispondiamo noi senza fare demagogia o campagna elettorale. Gli autoferrotranvieri di Roma sono il primo punto di sfogo di una cittadinanza che tutti i giorni si confronta con un servizio pubblico non all'altezza di una città come Roma; i problemi sono molteplici: ogni autoferrotranviere, non parliamo di amministrativi e/o operai, ha un residuo ferie di circa 50/60 gg. non usufruite, il che vuol dire circa due anni di ferie non "consumate" e chiediamo all'utenza: vi fidereste a far salire vostro figlio su un autobus sapendo che il conducente non gode del consueto recupero psico fisico? Visto che le ferie servono proprio a questo. Si hanno difficoltà nelle rimesse ad effettuare cambi turno tra colleghi per far collimare meglio gli impegni della giornata, visto che di ferie non se ne parla allora si cerca di aiutarsi a vicenda con cambi turno consensuali. L'autoferrotranviere viene controllato con dispositivo satellitare per evitare che si fermi al capolinea più del necessario e in alcuni casi, nei più estremi, si viene richiamati se per esigenze fisiologiche si parte con 5 minuti di ritardo. Il servizio di trasporto pubblico viene svolto con un parco vetture vetusto il che comporta un'alta percentuale di guasti. Detto questo On. valeriani e altri che come Lei in passato ci hanno attaccato, questi sono I REALI PROBLEMI DEL TPL DI ROMA. Noi sbaglieremo delle volte e ci scusiamo con la cittadinanza romana, ma questo servizio pubblico è il risultato di 15 anni di mala gestione aziendale affidata a politica e sindacati".

 

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