Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

Risorse per Roma, si alza la tensione: "Da dicembre stipendi a rischio"

Questa mattina assemblea dei lavoratori fuori dall'ufficio condono

“Da dicembre non ci sono più i fondi per stipendi”. Lanciano l’allarme i sindacati e i lavoratori di Risorse per Roma, che questa mattina si sono riuniti in assemblea fuori dalla sede degli uffici del condono edilizio in via di Decima 102. Per la partecipata capitolina che svolge servizi in sostegno al dipartimento urbanistica, dal condono alle affrancazioni, e servizi di portierato nelle sedi pubbliche, l’aria è quella di un nuovo stato di agitazione. 

“La situazione è gravissima” spiega Marcello Gregorio, segretario regionale Uiltuc Roma e Lazio. “Il contratto di servizio è scaduto il primo aprile e da allora non è stato firmato quello nuovo. L’amministratore delegato dell’azienda (Giuseppe Noviello, ndr) l’ha siglato a luglio ma il Campidoglio non ha mai dato il via libera. Risorse per Roma senza contratto di servizio non può fatturare e i fondi dell’ultima tranche bastano per versare solo gli stipendi di novembre. Da dicembre i pagamenti sono a rischio”. 

Gli occhi sono puntati su giovedì prossimo, 25 ottobre, quando presso la sede dei gruppi consiliari capitolini di via del Tritone, dove il servizio di relazioni con il pubblico è svolto proprio da dipendenti di Risorse per Roma, si terrà una commissione Trasparenza sul tema al quale sono stati invitati gli assessori a Bilancio e Urbanistica, Gianni Lemmetti e Luca Montuori. “Confidiamo molto in quella commissione in seguito alla quale non escludiamo di mettere in campo una mobilitazione”. 

“I lavoratori sono molto preoccupati in quanto non si hanno notizie certe” aggiunge Mario Romani, Rsa Cisl Multiservizi. “Tra gli oltre settecento dipendenti della società, ce sono 76 che sono in una posizione ulteriormente precaria” spiega il sindacalista. “Stiamo parlando di coloro che svolgono servizi di portierato e di relazioni con il pubblico nelle sedi degli uffici capitolini e municipali e che hanno un contratto diverso, che ricade nel settore ‘multiservizi’, che già oggi vengono sottopagati. Dagli stralci che abbiamo potuto leggere del contratto di servizio, l’amministrazione si riserva di recedere da questo servizio e di metterlo a bando Consip. I lavoratori sono stanchi di vivere nella precarietà totale”. Cresce l’agitazione tra i dipendenti. “Siamo molto preoccupati” racconta un lavoratore “e siamo pronti allo sciopero per farci ascoltare dall’amministrazione capitolina”. 

Presenti in assemblea a fianco dei lavoratori il capogruppo in Campidoglio Antongiulio Pelonzi e la consigliera capitolina Valeria Baglio, entrambi del Partito Democratico: “Se dalla maggioranza non trapela nulla, assistiamo però a scelte pericolose su tutte le aziende capitoline, da Ama ancora senza bilancio, ad Atac il cui futuro è appeso all'esito del concordato, a Roma Metropolitane senza fondi e contratto di servizio, a Farmacap ormai sull'orlo del fallimento. Siamo preoccupati per il futuro dei lavoratori e per i servizi fondamentali ai cittadini che rischiano di saltare. Per questo su Risorse per Roma abbiamo chiesto di audire in commissione Trasparenza i vertici della società e del Campidoglio. Aspettiamo in quella sede risposte concrete e scelte responsabili non più rinviabili”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Risorse per Roma, si alza la tensione: "Da dicembre stipendi a rischio"

RomaToday è in caricamento