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L'area di via dei Lucani dove è morta Desirée Mariottini (Foto Ansa)

L'area di via dei Lucani dove è morta Desirée Mariottini (Foto Ansa)

San Lorenzo, per la riqualificazione di via dei Lucani spunta il progetto dei proprietari: ma è scontro con il Campidoglio

Il progetto è stato illustrato al di fuori dell'iter avviato dal Comune e prevede anche residenze. Montuori in una lettera: "Fuori tempo massimo". Del Bello: "Aperta a trattare"

Tre palazzine residenziali, un centro sportivo, un’area commerciale e artigianale, un parcheggio coperto e una parco. Per la riqualificazione dell’area di via dei Lucani, a San Lorenzo, balzata agli onori della cronaca perché tra le sue baracche abbandonate da decenni il 19 ottobre 2018 morì la sedicenne Desirée Mariottini, spunta il progetto dei proprietari dell’area. È stato presentato il 22 dicembre scorso da alcuni rappresentanti dei proponenti insieme a un gruppo di cittadini, il Comitato di quartiere San Lorenzo, alla presenza della minisindaca del II municipio, Francesca Del Bello. 

Una decina di giorni fa sulle scrivanie degli uffici dell’assessorato all’Urbanistica e del II municipio è arrivato uno studio di fattibilità per la riqualificazione dell’area proposto da una parte dei proprietari in base all’articolo 6 della legge regionale sulla Rigenerazione urbana, grazie al quale i privati possono proporre interventi diretti di ristrutturazione o demolizione e ricostruzione di edifici con un premio di cubatura del 20 per cento. 

Il progetto è stato presentato al di fuori dell’iter per la riqualificazione avviato dall’amministrazione di Virginia Raggi e arriva a circa due mesi di distanza dall’annuncio dell’assessorato all’Urbanistica del Comune di Roma, Luca Montuori, di voler procedere con l’esproprio dell’area di circa 10mila metri quadrati, che è frazionata in dodici diverse proprietà private più quella pubblica comunale che detiene circa il 20 per cento. 

L'iter di esproprio

Tutto è partito pochi mesi dopo la tragica morte della sedicenne Mariottini. Sulla base dell’articolo 2 della legge regionale sulla Rigenerazione urbana, che prevede un coinvolgimento dei soggetti pubblici nella definizione dei programmi urbanistici privati, l’amministrazione capitolina ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse non vincolanti da sottoporre a un processo partecipativo e procedere poi con la selezione del progetto definitivo. Tra le linee guida un cambio di destinazione d’uso a “verde pubblico e servizi” privati. Niente cubatura residenziale. Affinché i proprietari avanzassero una proposta unitaria sarebbe stata necessaria la disponibilità del 75 per cento delle aree, ma ciò non è avvenuto. All'avviso pubblico hanno partecipato due proponenti esterni. 

Per questo l’amministrazione, richiamando l’articolo 42 della Costituzione, che “garantisce la proprietà privata ma ne fissa anche i limiti” – aveva detto Montuori il giorno della presentazione – a ottobre ha avviato l’iter per espropriare le aree. Due mesi più tardi, una cordata di privati (ancora non è chiaro se c’è la disponibilità del 75 per cento delle aree) ha reso pubblico il proprio progetto.

Il progetto dei proprietari delle aree

Romatoday non è riuscita a mettersi in contatto con i proprietari, ma il gruppo di cittadini che si sta facendo promotore della proposta, il Comitato di quartiere San Lorenzo, ha spiegato: “Quello presentato é un progetto che ha richiesto tempi di realizzazione più lunghi di quelli concessi dal bando Comunale, ma che in prospettiva futura non avrà un iter complicato di realizzazione, in quanto utilizza gli strumenti urbanistici in vigore, non ha costi per la pubblica amministrazione e rispetta i criteri del piano regolatore”. E ancora: “La nostra idea sulla rinascita di via dei Lucani si é basata da subito sulla necessità di aprire un percorso economicamente sostenibile, rapido nell'esecuzione e che rispondesse alle esigenze del territorio e dei suoi residenti”. Il comitato ha inoltre lanciato una sorta di percorso di partecipazione alternativo a quello già avviato oltre un anno fa dall’amministrazione: “Ora il nostro compito, insieme a tutti i cittadini, sarà quello di modellare ulteriormente il progetto”. Insieme al post è stata pubblicata anche una tavola del masterplan del progetto, ma con una risoluzione tanto bassa da essere illeggibile.

Qualche informazioni in più è fornita dai cittadini della Libera Assemblea di San Lorenzo, che hanno assistito alla presentazione, e che sono contrari alla costruzione di nuove abitazioni. Ci saranno “appartamenti con tagli per famiglie e giovani coppie” per 4700 metri quadrati. Un parco da 6mila metri quadrati con “con spazi per il gioco, le attività sportive e culturali e servizi di ristoro”; un piccolo centro polifunzionale di 250 metri quadrati da cedere all’amministrazione per le attività presenti sul territorio”; un centro sportivo (privato) di 1000 metri quadrati con “piscina e servizi accessori”; un’area commerciale/artigianale di 1100 metri quadrati “per ricollocare le attività artigiane ed artistiche presenti oggi nell’area”; un parcheggio coperto di 2000 metri quadrati. 

Comune da un lato, municipio dall'altro

Così oggi per la riqualificazione di via dei Lucani c’è, da un lato, l’iter dell’amministrazione capitolina a guida M5S che si sta avviando verso l’esproprio per realizzare un progetto privato ma senza cubature residenziali, dall’altro la proposta di parte dei proprietari delle aree, che non tiene conto del primo percorso. In questo scenario si dividono in due anche le istituzioni: da un lato l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, che difende il percorso intrapreso fino ad oggi, dall’altro la presidente del II municipio, Francesca Del Bello, che è invece aperta al confronto sulla nuova proposta. 

La lettera dell'assessore Montuori

Montuori, interpellato da Romatoday, ha inoltrato una lettera nella quale spiega il senso delle scelte dell’amministrazione e il fatto che in questi anni i proprietari abbiano rifiutato qualsiasi interlocuzione sulla trasformazione dell'area salvo poi avanzare una proposta fuori tempo massimo e senza rispettare le linee guida fissate dall'amministrazione. Riportiamo l’incipit dell'intervento con le motivazioni dell’operazione, mentre la lettera è stata pubblicata integralmente a questo link. “Lo abbiamo fatto volendo verificare la possibilità di avviare un progetto che tenesse insieme le esigenze del territorio, il riequilibrio delle previsioni di un piano regolatore tradito dalle norme del Piano Casa, che ne ha stravolto la cura dei mix funzionali e degli strumenti attuativi, e gli interessi dei privati proprietari delle aree che da anni versano nell’abbandono totale tanto da essere divenute scenario di crimini orrendi, degrado e rischio per la salute”.

La posizione della minisindaca Del Bello

La presidente del II municipio, Francesca Del Bello, ha spiegato a Romatoday di essere invece aperta alla nuova ipotesi di progetto. “Vale la pena avviare un dialogo con i proprietari delle aree per verificare la fattibilità dell’intervento. Da troppi anni attendiamo la riqualificazione e fin dall’inizio ho espresso i miei dubbi in merito alla procedura dell’esproprio, che è tortuosa e suscettibile di ricorsi”, ha spiegato. “Dobbiamo confrontarci e verificare se è possibile conciliare questa proposta con il percorso di partecipazione che c’è stato fino ad oggi così da rendere la trasformazione praticabile. Le cubature residenziali non devono essere un problema, dipende da quali appartamenti si costruiscono. È chiaro che non servono altri appartamenti per studenti ma, per esempio, si potrebbe lavorare per riportare le famiglie, magari costruendo alloggi a prezzi accessibili”. 

La lettera dell'assessore Montuori: "Anteporre l'interesse pubblico"

Le ragioni di chi è contrario

In un lungo intervento di analisi (qui il testo intergrale) del progetto la rete di associazioni e realtà di quartiere riunita sotto il nome di Libera Repubblica di San Lorenzo si schiera contro l'operazione: "Rappresenta la chiusura del cerchio. La proprietà crea il degrado, lo lascia crescere, tace quando di questo degrado si muore, rifiuta ogni spazio di mediazione quando si tratta di decidere cosa fare e poi presenta la sua 'soluzione'". Segue un'analisi delle percentuali di destinazione della componente edificata: "Appartamenti per più del 50 per cento, locali commerciali e artigianali compreso il centro sportivo circa il 23, parcheggi il 22. Il centro polivalente rappresenta un ridicolo 2,7 per cento delle superfici. In questo contesto il parco assume un valore quasi accessorio". San Lorenzo, continuano, ha già "una densità abitativa otto volte superiore alla media romana (16.969 abitanti per chilometro quadrato contro 2.213 abitanti per chilometro), e il doppio di quella del suo municipio di appartenenza (8.525 abitanti per chilometro quadrato). Questo dato tiene conto solamente di quanti hanno la residenza nel quartiere, e pertanto esclude molta parte della popolazione studentesca". Il verde pubblico è pari a "più o meno 2 metri e 25 centimetri quadrati per abitante" contro i 9 metri quadrati previsti per legge. E ancora: “Il prezzo medio di un appartamento a livello nazionale è 1.912 euro al metro quadro. A Roma 3.233 euro al metro quadro. A San Lorenzo intorno ai 5000 euro al metro quadro”. 

Nuove case a San Lorenzo

Proprio nel perimetro ricompreso tra via dei Lucani, via dei Messapi, via degli Anamari e via dello Scalo di San Lorenzo, in base al Piano casa negli ultimi anni sono state edificate alcune palazzine. La più recente è stata tirata su in via dei Lucani, verso largo Talamo. Altri appartamenti sono stati costruiti o sono in costruzione su via dei Bruzi con due diversi interventi edilizi. Se lo sguardo si allarga al quartiere l’elenco si allunga. È la Libera Repubblica di San Lorenzo a ricordarlo: in via de Lollis un palazzo di otto piani con miniappartamenti e un secondo edificio residenziale di dieci piani che ospiterà anche un albergo di lusso; nuovi appartamenti anche in via dei Sabelli, all’angolo tra via dei Reti e via dei Piceni, in piazza del Verano. E ancora: via dei Liguri, con 16 bilocali in vendita da anni, e via dei Sardi. Infine, sempre in base al Piano casa, il progetto che dovrebbe portare alla demolizione e ricostruzione dell’ex Dogana per ospitare il The Student Hotel, otto piani di mini appartamenti per studenti. 

Lo spazio sociale Communia

A suscitare contrarietà tra molte realtà di San Lorenzo anche la questione dello spazio sociale Communia, che ha trasformato le ex officine Piaggio, abbandonate come buona parte del resto dell’area, in uno spazio riqualificato e aperto a varie attività tra le quali un’aula studio. Nel nuovo progetto non c’è spazio per le attività di Communia. “Le ruspe che aveva promesso Salvini tre anni fa (qualche giorno dopo la tragica morte di Mariottini l’allora ministro dell’Interno si era recato in via dei Lucani promettendo un piano di sgomberi, ndr) potrebbero arrivare oggi per mano del Pd”, commentano da Communia. “Dovranno prendersi la responsabilità di farlo perché da qui non ce ne andremo”.

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