Campidoglio, da Sel ai renziani anche in giunta si parla di rimpasto

Mercoledì l'assessore alla Mobilità Guido Improta: "Non è uno scandalo". Stamattina il vicesindaco Nieri: "E' una parola vecchia ma serve un cambio di passo"

Da sinistra Luigi Nieri, Ignazio Marino, Guido Improta. Immagine di repertorio

La parola rimpasto, forse, sta un po' stretta. Ma che sulla cima del Campidoglio sia necessario un cambio di passo è un'idea che arriva anche da alcuni membri della giunta stessa. Lo ha detto questa mattina il vicesindaco Luigi Nieri che, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di una conferenza stampa a palazzo Senatorio ha dichiarato “rimpasto mi sembra una parola vecchia, un po' antica. Ora che si entra nella fase di bilancio serve uno slancio in avanti”. Lo ha detto l'assessore alla Mobilità Guido Improta partecipando alla presentazione di 'Metropoli Roma', la nuova associazione lanciata oggi dal deputato del Pd Umberto Marroni: “Non ritengo che un rimpasto sia uno scandalo” ha dichiarato.

Il vicesindaco Luigi Nieri ha fatto il punto della situazione. Prima il confronto con la giunta sul lavoro da svolgere, poi gli “incontri con le forze produttive della città e le associazioni”.  Ora per Nieri Marino “deve fare una sintesi” non dimenticando “un continuo confronto con i partiti di maggioranza”. In prospettiva, l'elaborazione del bilancio: “C'è bisogno di uno slancio in avanti, dobbiamo affrontare il bilancio con coesione”.

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Più diretto invece l'assessore alla Mobilità: “Non ritengo uno scandalo il rimpasto e che il Pd possa rivendicare più visibilità e maggiore apporto alla Giunta capitolina” ha affermato. Improta poi ha scherzato “sono il primo a mettermi a disposizione”. Improta ha poi avanzato delle lamentele: “Sulla vicenda della metro C mi sono trovato da solo, penso di aver agito nell'interesse della città. E' l'unico caso di un'infrastruttura pagata per il 93% senza sapere quando ci sarebbe stata consegnata e con che standard. Così come sono stato solo ad affrontare la campagna stampa su Atac”.

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