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Raggi lancia la fase 2: in Campidoglio è rimpasto. Ecco come cambia la giunta

La Sindaca annuncia la 'fase2' del suo governo: nell'esecutivo via i tecnici, dentro assessori dal profilo politico. Lasciano Baldassarre, Castiglione, Gatta e Marzano

Rimpasto per la Giunta Raggi. "Oggi avviamo una nuova fase politica che rafforzerà il lavoro della Giunta di Roma per la città" - così la Sindaca Raggi ha annunciato il nuovo assetto dell'esecutivo capitolino. 

Rimpasto per la Giunta Raggi

Per la Giunta Raggi addii e deleghe ridistribuite: escono quattro "tecnici" per far posto ad assessori di estrazione politica. Via Laura Baldassarre, Flavia Marzano, Rosalba Castiglione e Margherita Gatta.

Il presidente della commissione mobilità, Pietro Calabrese, andrà all'assessorato ai Trasporti di Linda Meleo, che viene spostata ai Lavori Pubblici al posto di Margherita Gatta. Veronica Mammì alle Politiche sociali al posto di Laura Baldassarre. Valentina Vivarelli alle Politiche abitative e Patrimonio. 

La fase2 della Giunta Raggi: via gli assessori 'tecnici'

"Dopo aver ristrutturato le fondamenta della macchina amministrativa, benché resti ancora molto da fare, imprimiamo un’accelerata decisiva per portare a compimento il programma politico sulla base del quale i cittadini ci hanno eletto. Nel 2016 abbiamo vinto nettamente le elezioni: ora è il momento di compiere lo scatto decisivo per Roma. E’ il momento della responsabilità. Vogliamo metterci la faccia fino in fondo, senza alcuna esitazione. Per questo ho deciso di rinnovare alcuni assessorati chiave per la città" - ha scritto la Sindaca su Facebook inaugurando la 'fase2' del suo governo della città. 

"In questa fase vogliamo che la politica prenda con forza le redini del governo della nostra città. Il contributo degli assessori ‘tecnici’ è stato importante; ora occorre uno scatto politico. Ogni azione deve essere mirata a raggiungere definitivamente gli obiettivi contenuti nel nostro programma di governo. Nei prossimi mesi la nostra visione strategica della città apparirà chiara e tangibile. La Giunta di Roma - ha proseguito Raggi - potrà contare su una rafforzata coesione, che procederà lungo gli assi politici su cui è nato ed è maturato il nostro progetto di governo. Maturità: è proprio questa la parola chiave. Sarà la sfida della maturità, che segnerà il nostro processo di crescita, anche alla luce del nuovo scenario nazionale. Una sfida coraggiosa, un'assunzione di responsabilità necessaria per riportare i cittadini a essere protagonisti".

M5s-Pd: niente patto 'giallo-rosso' in Campidoglio

E nello "scatto politico" della sua Giunta la sindaca scaccia voci e ipotesi che, alla luce del nuovo governo, vedevano esponenti filo Pd a Palazzo Senatorio. 

Raggi punta sui suoi: tutti grillini della prima ora. Ortodossi. Nella rinnovata giunta capitolina non c'è più spazio per Laura Baldassarre: vicina al neoministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora, quest'ultimo braccio destro del leader politico del M5s Luigi Di Maio e tra i protagonisti della trattativa tra 5 Stelle e Pd che ha portato alla nascita del governo giallorosso.

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Raggi punta sui "fedelissimi"

Così la Sindaca, in controtendenza con lo scenario nazionale, serra i ranghi e si circonda di "fedelissimi": i promossi da consiglieri ad assessori Pietro Calabrese e Valentina Vivarelli su tutti. 

Completa la scalata politica all'ombra del Marc'Aurelio Veronica Mammì: consigliera municipale in VI Municipio, poi nominata assessora alle Politiche Sociali in VII e ora al posto di Laura Baldassarre. Moglie del consigliere ed ex vicepresidente dell'Assemblea Capitolina, Enrico Stefàno, dovrà occuparsi delle scottanti materie legate a servizi sociali, accoglienza, occupazioni e quel Piano Rom rimasto senza slancio. 

Linda Meleo, per tre anni alla 'città in movimento', passa ai Lavori Pubblici: senza competenze specifiche, seppur con un curriculum rispettabile, nella giungla di gare da sbloccare, opere da realizzare e strade da rimettere in sesto. 

Nonostante il valzer di poltrone in Campidoglio, a sette mesi dalle dimissioni di Pinuccia Montanari, ancora vuota la casella relativa ai rifiuti: il tema resta nella mani della Sindaca. 
 

Giro di poltrone nella Giunta Raggi

Un rimpasto che arriva dopo mesi di rumors e a quasi un anno e mezzo dalle prossime elezioni. I quattro nuovi assessori, che saranno nominati nelle prossime ore (ancora non è chiaro chi prenderà il posto di Marzano e Castiglione), arrivano dopo le recenti nuove entrate rappresentate da Antonio De Santis, nominato la scorsa primavera con la delega del Personale, e Laura Fiorini, entrata in giunta pochi giorni fa con la delega al Verde.

Gli ex assessori della Giunta Raggi

Prima di loro erano entrati ed usciti dalla giunta singoli assessori in specifiche caselle, senza aver mai un rimpasto tradizionale. All'Ambiente si erano succedute Pinuccia Montanari e Paola Muraro, al Bilancio Marcello Minenna, Andrea Mazzillo, con la parentesi di 24 ore di Raffaele De Dominicis, per arrivare all'attuale Gianni Lemmetti. Alle Partecipate era stato nominato Massimo Colomban, che poi si era dimesso.
 

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