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Virginia Raggi durante l'evento ai Musei capitolini

Virginia Raggi durante l'evento ai Musei capitolini

Roma Capitale compie 150 anni, Mattarella: "Per la città serve sostegno nazionale". Raggi: "Ora più poteri"

La sindaca è tornata sul tema delle riforme attese per la città. Più poteri e più fondi: "Roma sia capitale di tutti gli italiani"

"Roma può dare tanto allo sviluppo del paese. Con questa consapevolezza la comunità nazionale deve assicurare il sostegno necessario affinché le funzioni della capitale siano svolte al meglio e creino così vantaggi per l'intero sistema". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in chiusura del suo messaggio per i 150 anni di Roma Capitale, letto dalla sindaca Virginia Raggi nel corso delle celebrazioni tenutasi nella sala dell'Esedra del Marco Aurelio ai Musei Capitolini, alle quali ha preso parte anche il giornalista Paolo Mieli. Per l'occasione è stato anche stampato un nuovo francobollo dedicato all'evento. 

La sindaca è poi tornata sul tema delle riforme attese per la città. Più poteri e più fondi per un'amministrazione che non può essere equiparata a quella di un qualunque altro centro urbano del Paese. "Il mio sogno è che Roma possa trasformarsi da un retorico Capitale d’Italia alla Capitale di tutti gli italiani. D’altronde, la nostra amata città è nata grazie ai sacrifici e all’impegno di italiani giunti, proprio con l’Unità d’Italia, da ogni parte del Paese" ha detto Raggi. 

"E come tutte le città d’Italia, grandi o piccole che siano, ha necessità che vengano rivisti gli strumenti e i poteri a disposizione dei sindaci per servire nel migliore dei modi i cittadini". Poi ancora: "Rilancio con forza l'appello di tutti i miei colleghi che in questi giorni hanno chiesto maggiore attenzione al ruolo delle città. Noi sindaci dobbiamo poter gestire in modo più rapido e diretto, le risorse che vengono destinate ai Comuni. Dobbiamo poter spendere subito, senza troppi passaggi burocratici, gli investimenti del Governo. E questa necessità è ancora più urgente oggi, in questo momento storico segnato dall’emergenza Covid".

La commissione slittata e le polemiche

Un percorso quello verso la stesura di una vera riforma per la Capitale partito con una richiesta unanime del Consiglio comunale e con il pressing di Raggi sull'ex premier Giuseppe Conte portato avanti per settimane. Proprio ieri, mercoledì 3 febbraio, la sindaca e i capigruppo capitolini dovevano essere ricevuti in commissione Affari costituzionali. Un nulla di fatto. La seduta è slittata per volere di Forza Italia, con il senatore Maurizio Gasparri che ha attaccato Raggi parlando di "inutile passerella in Parlamento". Da qui le polemiche del M5s che ha attaccato le forze del centrodestra che a loro volta si sono spaccate al loro interno, con Fratelli d'Italia che ha subito richiesto un'altra commissione. Insomma, una polemica che non ha fatto che allontanare ancora l'avvio di un tavolo di confronto fattivo. 

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